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Lungoporto Gramsci, sale la protesta dei residenti

I cittadini puntano il dito contro i dehors che ostruiscono il passaggio ai pedoni in transito

I cittadini puntano il dito contro i dehors che ostruiscono il passaggio ai pedoni in transito

LAVORICIVITAVECCHIA – «Vogliamo cogliere l’opportunità offertaci dalla recentemente avviata ristrutturazione di Lungoporto Gramsci per porre di nuovo all’attenzione della cittadinanza, e di quanti hanno l’onere e l’onore di rappresentarla, la vicenda dei grandi dehors che alcuni ristoranti hanno posizionato sullo stesso». Si apre così una nota inviata da alcuni abitanti che risiedono nella zona con la quale chiedono all’amministrazione comunale di intervenire per sanare la situazione relativa ai prefabbricati installati sul lungoporto. Una situazione secondo i cittadini divenuta ormai insostenibile e che crea loro molti disagi. «Uno di questi, in particolare – scrivono i civitavecchiesi – quello del ristorante Bounty, occupa quasi interamente il marciapiede, non lasciando adeguato spazio per il transito pedonale, ed arriva all’incirca all’altezza del primo piano del palazzo retrostante alterando pesantemente l’assetto urbanistico dei luoghi. Nonostante gli esposti presentati dai cittadini a far data dal maggio 2008, il manufatto è ancora al suo posto». I cittadini spiegano anche che il dehors occupa lo stesso spazio anche in questo periodo, con l’intera area che è stata smantellata per poter procedere ai lavori di ristrutturazione. «Lo spazio occupato dal dehors in questione è rimasto intatto – scrivono i cittadini – alimentando il sospetto che quella che doveva essere una struttura provvisoria, che tanto disagio ha creato e sta creando a noi residenti, rischi di diventare definitiva contrastando, con la volontà dichiarata dall’Amministrazione, di creare un luogo che architettonicamente si richiami a quello esistente nel Cinquecento. Non vogliamo credere che l’amministrazione comunale voglia continuare a mantenere quello che, ne siamo convinti, si configura come un vero e proprio abuso, come peraltro lascia intendere il parere negativo rilasciato dal Servizio 4 – Edilizia e Demanio Marittimo del Comune di Civitavecchia rilasciato lo scorso 11 febbraio».

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