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Maggioranza divisa, iniziate le consultazioni

Dopo il secondo giorno di conclave senza risultati, Moscherini adotta la tecnica a lui più congeniale. Questa sera la riunione con l’Udc, che in molti vorrebbero mettere alla porta. Il primo cittadino bluffa: «Coalizione granitica». Ma è uno scontro continuo: dopo Scotti, anche Cappellani 

Dopo il secondo giorno di conclave senza risultati, Moscherini adotta la tecnica a lui più congeniale. Questa sera la riunione con l’Udc, che in molti vorrebbero mettere alla porta. Il primo cittadino bluffa: «Coalizione granitica». Ma è uno scontro continuo: dopo Scotti, anche Cappellani 

CIVITAVECCHIA – Seconda giornata di fuoco per la maggioranza. Nonostante l’intervento dei soliti volenterosi pompieri, l’incendio continua a divampare. Anzi, dilaga, nonostante le dichiarazioni di facciata del sindaco Moscherini, che continua, pur non crendendoci neppure lui, a sostenere che la maggioranza «è granitica». «A seguito di un dibattito pacato e costruttivo – afferma il primo cittadino – gli esponenti di maggioranza in consiglio comunale hanno riconfermato la graniticità della maggioranza della Larghe Intese nel portare avanti con maggior forza e determinazione il programma amministrativo, fino al termine del mandato. Nella riunione di oggi, infine, i consiglieri comunali mi hanno conferito il mandato per riorganizzare la squadra assessorile e tecnica, che sarà il frutto di una serie di consultazioni con tutti i componenti e i partiti di appartenenza della coalizione a partire dalla prossima settimana. Per venerdì o sabato prossimi saremo nella condizione di annunciare definitivamente la nuova squadra». Moscherini, dunque, cerca di riportare il confronto sul terreno a lui, vecchio sindacalista, più congeniale: quello della trattativa ad personam, o, se preferite, del divide et impera. Stavolta, però, la coperta sembra essere troppo corta e forse non basteranno più nemmeno le solite promesse che il primo cittadino, dopo due anni e mezzo di governo, e diversi giri di valzer viennese, non è già stato in molti casi in grado di mantenere, aumentando le fila degli scontenti, che oggi passano all’incasso, con cambiali scadute tra le mani, che sembrano non avera alcuna intenzione di rinnovare. Già oggi il Sindaco ha incontrato l’Udc, che molti vorrebbero mettere alla porta. Domani sarà la volta dei gruppi ‘‘minori’’, poitra lunedì e giovedì toccherà a Forza Italia, Nuova Dc, An (dividendo all’interno anche il Pdl) e, in chiusura, all’Mpa, che ieri – con Cappellani – ha inscenato l’ennesimo vocalizzo con il sindaco, stavolta senza svenimenti. Sette ore inconcludenti, interrotte solo da una telefonata da Cuba che il sindaco – a detta dei presenti, invitati a spegnere i cellulari – attendeva con singolare ansia, visto che secondo il primo cittadino il documento cubano è solo una becera patacca. A meno che anche questa, evidentemente, non sia una certezza non proprio… granitica.

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