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Marsili, il cordoglio della città

I funerali del medico saranno celebrati domani mattina alle 10.30 in Cattedrale. Oggi dalle 16 alle 20 la camera ardente all'aula Pucci. Il ricordo del Sindaco e del mondo della politica

I funerali del medico saranno celebrati domani mattina alle 10.30 in Cattedrale. Oggi dalle 16 alle 20 la camera ardente all'aula Pucci. Il ricordo del Sindaco e del mondo della politica

CIVITAVECCHIA – Saranno celebrati domani mattina alle 10.30 in Cattedrale i funerali di Graziano Marsili. Oggi, dalle 16 alle 20, sarà aperta la camera ardente presso l’aula Pucci, al Comune. La notizia della scomparsa del notissimo medico, benvoluto ed apprezzato da tutta la città, ha destato unanime cordoglio.

“Ho perso – ha affermato il sindaco Gianni Moscherini – un politico intelligente della città, che fin dal primo momento ha fatto parte della squadra delle Larghe intese, rispondendo al richiamo delle persone di buona volontà per risollevare Civitavecchia dalle macerie. Ricordo bene che quando gli ho proposto di essere a capo della Sot delle farmacie, ha accettato l’incarico con entusiasmo dicendo in conferenza stampa che voleva lasciare un ricordo di impegno concreto nella città. E infatti la Ippocrate è stata la prima Sot, lanciata in tempi brevissimi dall’Amministrazione Comunale”.

“Ho perso però soprattutto – prosegue il Sindaco – un amico personale, come per altri amici la sua dipartita significherà un vuoto nella nostra storia di socialisti e di gente che, come lui, era animata dalla voglia di fare e di mettere a posto le cose che non funzionano. Perciò ho deciso di far allestire la camera ardente in Comune, affinché la città possa rendere omaggio ad un bravo amministratore e ad un grande amico della gente, cittadino esemplare e modello per i giovani che si avvicinano alla politica e alle professioni”.

Questo il ricordo del consigliere comunale del Pd Marco Piendibene: “Se n’è andato un caro amico. Una persona perbene e sempre pronta a dare il contributo di umanità che lo caratterizzava. Quando, talvolta, avevo modo di incontrarlo mentre esercitava la sua professione mi colpirono molto quelle buone maniere, quel mettere a proprio agio gli anziani e, in particolare, i bambini. Spesso ci siamo trovati su sponde opposte ma mai, nemmeno una volta, ho avuto dubbi sulla sincerità della passione e delle sue scelte politiche. Sono certo, qui a Civitavecchia che ha amato come fosse la sua città d’origine, non sarò l’unico a cui mancherà. Ciao Graziano”.

Mario Fiorentini era uno degli amici a cui Marsili era più legato e che gli è stato accanto fino alla fine: “Graziano Marsili un Gran Signore che non c’è più. La perdita di un amico, con la A maiuscola la paragono come la caduta di un grande albero, lascia vuoto un pezzo di cielo. Questo è quello che provo adesso. Ma per lui, per la città che l’ha ospitato, per la città che l’ha conosciuto professionalmente, che ha apprezzato le sue capacità di medico, per la sua disponibilità con tutti, per la sua allegria, per il suo “sarcasmo” tutto toscano, sento la necessità di parlare della sua scomparsa pubblicamente”.

“Graziano aveva tutto di questo, e lo esprimeva fuori dai pori della pelle il suo modo di essere medico, vero, pronto a rispondere sempre alle paure della gente in attesa dei risultati, pronto a sdrammatizzare e minimizzare con qualche battuta di quell’accento toscano che nemmeno 30 anni di Civitavecchia avevano scalfito perché Lui era legato al suo territorio di nascita e ad un forte senso di appartenenza al suo paese Castell’Azzara. Per me è soddisfazione parlare del mio Amico Graziano, un uomo di grande moralità, lealtà, integrità che ha lasciato un segno indelebile, incancellabile nella nostra città, un’impronta indimenticabile sul posto di lavoro, un’orma profonda nell’Amministrazione Comunale. Ma le persone non si ricordano solo per questo, le persone si ricordano eternamente in affetto, in bene che hanno dato e fatto, in simpatia e allegria e Graziano era tutto questo perché ti riempiva di sé dentro e fuori solo per il gusto che aveva di vivere bene la vita. Per me Graziano non è morto, è semplicemente passato dall’altra parte, è soltanto andato fuori dal campo visivo dei miei occhi, ma non dalla mia mente ed è per questo che sarà sempre nel mio cuore e nei miei pensieri e farò di tutto perchè la memoria di un gran Signore come Graziano non vacilli mai. Con immenso affetto. profonda stima e motivo di vanto essermi annoverato tuo amico. Ciao Graziano”.

 

Lo ricorda così Daniele Perello: “L’amico Graziano se ne è andato. In un anno particolare in cui abbiamo perso per lo stesso tremendo male il Vescovo, Oriana Pagliarini, e tanti altri. Momenti in cui la nostra fede, e il nostro senso verso l’aldilà sono messi a dura prova; momenti in cui la prima domanda che uno si pone è, “perché se ne vanno sempre le persone buone?”. Dire che Graziano fosse una brava persona, è scontato e forse anche un po demagogico. Se non qualche piccola parentesi rilegata alla Sot delle farmacie, per le quali aveva deciso di impegnarsi per conto del Sindaco Moscherini e di questa amministrazione, non ho molto avuto a che fare con il Graziano politico, purtroppo, ma in compenso ho un ottimo ricordo legato alla sua vita professionale. Lo ricordo nel laboratorio Tarantino, tra un prelievo e l’altro, a parlarmi del suo amore per il socialismo e per quella idea socialdemocratica che ha perseguito per tutta la vita, lo ricordo per il suo sorriso e la sua disponibilità , per il suo accento toscano che ti metteva sempre di buon umore, per la sua capacità si sapermi trovare la vena con semplicità e non farmi sentire mai dolore,  per il suo aiuto e contributo economico dato a molte famiglie che si recavano nel suo ufficio a chiedergli un sostegno. Lo ricordo per molte cose, ed amo immaginarlo cosi, in Paradiso, tra gli angeli, sommerso da file di bambini che vogliono farsi fare il prelievo soltanto da lui. Ciao Graziano”.

 

“Partecipiamo con dolore alla morte dell’amico Graziano Marsili”. Inizia così l’ultimo saluto che Mirko Mecozzi e Maurizio Mariani rivolgono al popolare medico. “Ci mancherà – aggiungono Mecozzi e Mariani – la cortesia e la disponibilità di un caro amico”.

 

Alvaro Balloni ed il Polo Civico, invece, nel ricordare le capacità professionali e politiche dell’Uomo Graziano Marsili e, soprattutto, la passione con la quale conduceva le battaglie porge le più sentite condoglianze alla sua famiglia alla quale mancherà un punto di riferimento. “Arrivederci, Graziano”.

 

Sergio Serpente al di là delle posizioni politiche contrapposte ricorda il buonsenso che lo ha sempre contraddistinto. “Graziano Marsili era affabile e generoso con tutti, difficile litigare con lui. La sua morte mi ha sconvolto”

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