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Mazzola-agricoltori: si va verso il confronto pubblico

TARQUINIA. Il ‘‘Mondo agricolo unito’’ lancia l’ultimatum al primo cittadino Il gruppo di tarquniesi smentisce di essere l’autore della lettera autonoma e invita il sindaco ad indire l’assemblea entro due settimane Il Pd dà l’ok ad un incontro istituzionale, «purché non sia un’arena» e punta il dito sulle lacerazioni in seno al Pdl

TARQUINIA. Il ‘‘Mondo agricolo unito’’ lancia l’ultimatum al primo cittadino Il gruppo di tarquniesi smentisce di essere l’autore della lettera autonoma e invita il sindaco ad indire l’assemblea entro due settimane Il Pd dà l’ok ad un incontro istituzionale, «purché non sia un’arena» e punta il dito sulle lacerazioni in seno al Pdl

TARQUINIA – Sindaco e agricoltori faccia a faccia. Un confronto pubblico da indire entro due settimane come ultima possibilità per il primo cittadino di difendersi dell’accusa di ‘‘voltagabbana’’ che molti cittadini gli rivolgono in merito alla vicenda del carbone a Torre Valdaliga nord, ai finanziamenti Enel e tutto ciò che attiene al monitoraggio ambientale. È questo l’ultimatum lanciato dal ‘‘Mondo agricolo unito’’ che contesta al Sindaco le dichiarazioni da lui rilasciate all’indomani della lettera anonima recapitata presso le segreterie provinciale e regionale del Pd. Una missiva nella quale un ‘‘gruppo di agricoltori’’ riportava le dichiarazioni rilasciate da Mazzola in occasione della presentazione del registro dei tumori provinciale e invitava i vertici del partito a desistere dall’idea di ricandidare Mazzola alle prossime elezioni amministrative. «Non abbiamo bisogno di scrivere lettere anonime – risponde il ‘‘Mondo agricolo unito’’ – se è vero che in quella lettera c’è il numero di fax, il sindaco ci dica nome e cognome di chi l’ha spedita ed abbia il coraggio di presentarsi di fronte ai cittadini che gli presenteranno il conto di tutte le promesse non mantenute». «Noi – dicono gli agricoltori – non abbiamo bisogno di mandare lettere a Parroncini e ad Egidi. L’unica missiva che invieremo loro è l’invito a partecipare all’incontro pubblico, così potranno vedere ed ascoltare senza bisogno di intermediario». Il ‘‘Mondo agricolo unito’’ promette di mostrare il video realizzato nel corso della conferenza di presentazione del registro provinciale dei tumori dove Mazzola avrebbe attribuito la responsabilità dell’inquinamento ambientale all’agricoltura, affermazione dal sindaco più volte smentita. «Dato che continua a darci dei bugiardi – incalzano gli agricoltori – il sindaco dimostri di avere coraggio e convochi questo incontro, di sera e alla presenza del consiglio comunale». L’aut aut è chiaro: «Attendiamo altre due settimane e poi saremo noi a fissare la data». Non rinuncia alla sfida il Partito democratico che dà l’ok al confronto purché non sia trasformata in un’arena e a patto che partecipino tutti. «Siamo disponibili ad organizzare un incontro istituzionale che coinvolga i sindacati di categoria, il Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, l’Università Agraria di Tarquinia, la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio, con l’assessore Birindelli e l’onorevole Battistoni, nella speranza che questi ultimi trovino il tempo di partecipare tra un litigio e l’altro. Siamo invece contrari alle arene a cui partecipino facinorosi prezzolati». Il Pd non manca però di sottolineare le lacerazioni del Pdl. Il ‘‘Mondo Agricolo Unito’’ dimostra con le sue arroganti e vuote affermazioni di essere l’autore morale e materiale della lettera anonima fatta recapitare al Partito Democratico. Le dichiarazioni usate nei confronti del sindaco Mauro Mazzola, oltre a presagire l’atmosfera di odio che caratterizzerà la campagna elettorale delle prossime elezioni amministrative, rappresentano un modo subdolo di screditare la reputazione delle persone con affermazioni anonime, mendaci e delatorie (una vergogna inaccettabile che indigna la maggioranza silenziosa degli agricoltori tarquiniesi) e un maldestro tentativo di spostare l’attenzione dalla rissa interna al Pdl». «Molti degli anonimi scribacchini del ‘‘Mondo Agricolo Unito’’ – dice il Pd – sono infatti membri del direttivo del partito e sono stati sconfessati dai loro notabili provinciali. Un clima di ‘‘tutti contro tutti’’ che vede a Tarquinia il consigliere comunale Marco Fiaccadori screditare pubblicamente l’operato della coordinatrice Ada Iacobini, a Viterbo il sindaco Giulio Marini discutere con il presidente Marcello Meroi, e alla Regione Lazio l’onorevole Francesco Battistoni scontrarsi con l’assessore Angela Birindelli. Tutto ciò si ripercuote nell’assenza di un’incisiva azione amministrativa in grado di rilanciare il settore agricolo».

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