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Mensa, 6 euro e 60 in più per ogni blocchetto da 20 pasti

S. MARINELLA. Monta la protesta dei genitori degli alunni del 261esimo circolo L’aumento dei costi per il servizio di refezione scolastica è previsto a partire da settembre. Le mamme sul piede di guerra: «Dopo l’incremento di 8 euro sull’abbonamento dello scuolabus, adesso anche questa mannaia e dobbiamo dire grazie alla manovra finanziaria della giunta comunale»

S. MARINELLA. Monta la protesta dei genitori degli alunni del 261esimo circolo L’aumento dei costi per il servizio di refezione scolastica è previsto a partire da settembre. Le mamme sul piede di guerra: «Dopo l’incremento di 8 euro sull’abbonamento dello scuolabus, adesso anche questa mannaia e dobbiamo dire grazie alla manovra finanziaria della giunta comunale»

S. MARINELLA – Tornano alla carica i genitori delle elementari. Riparte la mensa scolastica, ma sui costi monta la protesta. I genitori contestano infatti i prezzi del servizio di refezione del Comune per il prossimo anno scolastico: «Sono raddoppiati grazie all’assessore al bilancio. Il servizio di refezione nelle scuole di competenza comunale – affermano i genitori – ripartirà a settembre con 6 euro e 60 di aumento per ogni blocchetto di 20 pasti. Speriamo che il nostro sindaco non parli anche stavolta di cifra irrisoria come è stato per l’aumento di 8 euro dell’abbonamento scuolabus. Grazie alla manovra finanziaria della nostra giunta comunale, diciamo complimenti all’assessore al bilancio e per fortuna che ha dichiarato di avere mostrato attenzione al mondo dei servizi sociali e alla scuola. E all’assessore dei Servizi sociali chiediamo come intende aiutare tutte le famiglie bisognose che si sono viste aumentare il blocchetto buoni pasto dei loro figli? Le situazioni di famiglie con disagio economico, per poter accedere alle agevolazioni, non basta che presentino la certificazione Isee. La famiglia bisognosa non è solo quella che beneficia della borsa di studio, ci sono famiglie che pur guadagnando bene, hanno alle spalle grandi cifre di mutuo da pagare o l’affitto». E il prezzo, secondo quanto ha raccontato E.M., la madre di due bambini che frequentano il 261° circolo, sembrerebbe aumentato davvero troppo. Fino ad ora le famiglie pagavano 38 euro per venti pasti contro i 44 di aumento, da 1 euro e 90 a 2 euro e 23. «Quest’anno – dice E.M. – ho pagato 304 euro perché i miei figli frequentano le 30 ore con due rientri, ma ci sono anche le famiglie che pagano molto di più per due o tre figli che frequentano le 40 ore, a tempo pieno. Un ‘‘aumento obbligato’’? Nessuno ce lo ha spiegato, nemmeno l’assessore alla Pubblica istruzione. Sui bandi affissi per l’iscrizione alla mensa scolastica, anno scolastico 2010/2011, non vi è riportato il perché dell’aumento. Ma se tutti i padri di famiglia, e parliamo di quelle famiglie che potrebbero ritirare i figli da scuola all’ora di pranzo, facessero la rinuncia alla refezione scolastica? Quanto gioverebbe all’assessore al Bilancio? Alcuni di noi ci stanno pensando, in fondo obbligano i nostri figli a mangiare a orari diversi dalle abitudini e non per nostra colpa, ma perché non ci sono i posti sufficienti a sedere per tutti». (A.D.A.)

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