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Molestava le dipendenti da due anni: in manette direttore d'albergo

Fiumicino. Da due anni sottoponeva le vittime ad un vero e proprio ‘‘mobbing sessuale’’ minacciandole di licenziamento se avessero parlato La polizia ha arrestato L.S. di 65 anni ex dirigente dell’Eni. L’uomo chiudeva le prede nella sua stanza poi iniziava a palpeggiarle e svestirle. Anche gli uomini erano sottoposti a minacce e violenze. A sporgere denuncia una 30enne tedesca addetta alla reception

Fiumicino. Da due anni sottoponeva le vittime ad un vero e proprio ‘‘mobbing sessuale’’ minacciandole di licenziamento se avessero parlato La polizia ha arrestato L.S. di 65 anni ex dirigente dell’Eni. L’uomo chiudeva le prede nella sua stanza poi iniziava a palpeggiarle e svestirle. Anche gli uomini erano sottoposti a minacce e violenze. A sporgere denuncia una 30enne tedesca addetta alla reception

FIUMICINO  – Convocava le sue ‘‘prede’’ nel suo studio o nella sua stanza riservata dell’hotel e, una volta rimasti da soli, iniziava a palpeggiarle e a svestirle, minacciandole di non opporsi per evitare il licenziamento. Dopo due anni di ‘‘mobbing sessuale’’ ai danni di alcune dipendenti, L.S. , direttore generale del Marriott Hotel di Fiumicino dal 2007 è stato arrestato dagli agenti di polizia del commissariato di Monteverde con l’accusa di violenza sessuale. A sporgere denuncia per prima, lo scorso 1 aprile, la principale vittima: una tedesca di 30 anni, amica della moglie di un poliziotto del commissariato. La giovane, sposata con un italiano, lavorava nell’hotel come capo ricevimento fino alla maternità e successivamente alla reception. Ha raccontato di aver subito circa una decina di palpeggiamenti dal direttore 65enne ed era talmente terrorizzata da essere finita in cura da uno psichiatra. «Sono come un padre per voi, le mie sono affettuosità, chiamatemi amore», diceva l’uomo per giustificare le molestie e le minacce sulle sue dipendenti che da due anni faceva vivere in un clima di vero terrore. L.S. è stato in passato dirigente dell’Eni e ha all’attivo alcune denunce per violenza privata. Otto, in tutto, i dipendenti che si sono licenziati a causa della situazione che era diventata ormai insostenibile. «Ho molte conoscenze nella procura di Civitavecchia», diceva l’arrestato per evitare che il personale si ribellasse ai suoi soprusi quotidiani. Dalle indagini avviate a seguito della querela della 30enne, gli agenti hanno scoperto altri sette casi simili. La polizia ha ascoltato tutti dipendenti dell’albergo che hanno confermato i fatti, riscontrando che anche gli uomini erano sottoposti a mobbing violento, condito da minacce. (Ale.Ro.)

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