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Montalto. Trovati nei boschi e sequestrati reperti etruschi

Rinvenuti dagli uomini della forestale tra i cespugli Forse nascosti dai tombaroli accortisi di essere braccati

Rinvenuti dagli uomini della forestale tra i cespugli Forse nascosti dai tombaroli accortisi di essere braccati

MONTALTO DI CASTRO – Sono rimasti con un pugno di mosche in mano. Credevano di averla fatta franca racimolando pezzi etruschi di sicuro pregio. Avevano pensato proprio a tutto, nei minimi particolari, compreso un nascondiglio tra i cespugli della boscaglia di Montalto di Castro. Peccato però che gli incauti ‘‘tombaroli’’ sono incappati nel passaggio degli uomini della forestale. Durante un servizio di perlustrazione del territorio, finalizzato alla prevenzione dei fenomeni di bracconaggio, il personale del Comando stazione forestale di Tarquinia ha infatti trovato in località ‘‘Ponte dell’Abbadìa’’, ben nascosti tra i rami, diversi reperti archeologici consistenti in due olle, di cui una di grandi dimensioni. All’interno del vaso in terracotta più grande, erano stati riposti due sacchetti di plastica contenenti dei frammenti di corredo funerario etrusco risalente, presumibilmente, ad un periodo che va dalla fine del VII secolo a.C. all’inizio del VI secolo a.C.. All’interno degli involucri i forestali hanno trovato due vasi in bucchero sottile, un kyathos ed una coppa. Con ogni probabilità gli ignoti tombaroli stavano cercando di trafugare il vasellame archeologico ma, intimoriti dalla presenza degli uomini del corpo forestale che si aggiravano in zona, hanno abbandonato la refurtiva dileguandosi nella boscaglia. Non volendo però rinunciare al bottino hanno tentato di nascondere, evidentemente senza successo, tutta la refurtiva. Gli attenti uomini del corpo forestale hanno infatti individuato il materiale che è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria della procura di Civitavecchia.

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