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Moria di pesci a Montalto di Castro

Aumentano le segnalazioni di episodi sospetti che la scorsa settimana hanno richiesto l'intervento dell'Arpa Lazio. Scia giallastra anche a Marina Velka. Da Ladispoli, il sindaco Paliotta ribadisce: Il depuratore funziona perfettamente

Aumentano le segnalazioni di episodi sospetti che la scorsa settimana hanno richiesto l'intervento dell'Arpa Lazio. Scia giallastra anche a Marina Velka. Da Ladispoli, il sindaco Paliotta ribadisce: Il depuratore funziona perfettamente

La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta in merito ai ripetuti episodi di liquami e rifiuti in mare registrati su tutto il litorale a nord di Roma. Si continuano a cercare le cause che possono aver generato la presenza della scia giallastra al largo del mare. Alcuna ipotesi, al momento, sembra potersi escludere: dallo scarico delle navi al mal funzionamento di qualche depuratore, tutto è ancora da verificare. Intanto, però, aumentano le segnalazioni su un presunto inquinamento. Anche Montalto di Castro non esce indenne da episodi sospetti. La scorsa settimana, infatti, una notevole moria di pesci si è registrata nei pressi del fosso del Sanguinaro. Il caso, subito segnalato alla Capitaneria di porto, ha richiesto l’intervento dei tecnici Arpa per i prelievi di rito su un campione delle acque. I risultati, secondo quanto si è potuto apprendere, avrebbero fatto registrare un’alta percentuale di cloro. L’area in questione è a ridosso del depuratore comunale e resta da capire se l’episodio possa essere in qualche modo ricondotto proprio alla presenza dell’impianto comunale. Scia giallastra ancora nei giorni scorsi anche a Tarquinia, nella zona di marina Velka, anche se nel complesso la situazione all’apparenza sembra essere migliorata. Da Ladispoli, il sindaco Crescenzo Paliotta, da parte sua, torna a ribadire la situazione di regolarità del depuratore della città balneare. «Salutiamo con favore – dice Paliotta – l’apertura di una inchiesta da parte della procura. Siamo fiduciosi che le indagini possano fare piena luce sulle reali responsabilità di chi sta rovinando l’estate a migliaia di villeggianti». Ai commenti del consigliere comunale d’opposizione Giovanni Arditta, che accusa il depuratore di Ladispoli di non essere all’altezza della situazione e di inquinare il mare, Paliotta risponde che «ancora una volta dimostra di non amare la sua città e di non conoscere la realtà dei fatti”. “Ardita – dice il primo cittadino – si dimentica che solo tre giorni fa il consigliere regionale della Destra, Roberto Buonasorte, esponente del suo stesso partito, ha sorvolato in elicottero la nostra costa e ha dichiarato alla stampa che l’acqua proveniente dall’impianto di depurazione era perfettamente limpida. La verità è che il depuratore di via Roma funziona in modo egregio, in questi anni l’amministrazione ha investito in modo proficuo i fondi per potenziare l’impianto che regge l’onda d’urto del vertiginoso aumento di utenze durante l’estate». «Sono dati – spiega ancora Paliotta – che la stessa Agenzia regionale per l’ambiente costantemente conferma quando effettua il monitoraggio del depuratore di Ladispoli”. “I problemi di inquinamento del mare di quest’anno – accusa il sindaco di Ladispoli – vengono da lontano e dipendono dalle carenze dei comuni che a nord e sud sono confinanti con la nostra città. Poco ci interessa il colore politico di queste amministrazioni, più volte abbiamo proposto l’istituzione di un coordinamento e di una authority sovra comunale che prenda in mano la situazione e gestisca questo delicato settore”. Secondo il sindaco Paliotta una delle cause dell’inquinamento del mare è da ricercare nel “mancato rinnovo della convenzione da parte del ministero dell’Ambiente con la società che effettuava con navi specializzate il dragaggio costante da Fiumicino a Civitavecchia, bonificando tutte le sostanze galleggianti rilasciate dalle navi passeggeri che transitano davanti alla costa».

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