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Moscherini: «La mia porta è aperta ma l’Udc trova più credibile il Pd»

CIVITAVECCHIA – «Dice Di Gennaro che è in arrivo lo zar. Io non me ne stupirei troppo: dovrebbe sapere anche lui che dopo aver avuto il comunismo, in Russia rimpiangono persino gli zar e quindi, visto che il Muro di Berlino è caduto anche a Civitavecchia, non mi stupirei di vederne uno all’orizzonte. Ma non sarò certo io». Così inizia la replica del Sindaco, Gianni Moscherini, alle esternazioni del segretario cittadino dell’Udc, Marco Di Gennaro. «Se mi stupisco – continua Moscherini – è invece perché si fa riferimento a una mancanza di confronto con me. Il mio ufficio è tutt’altro che chiuso, la sua porta è spalancata come una finestra dalla mattina alla sera, qui tutti entrano ed escono. Perciò il richiamo ai membri della coalizione è di sollevare i problemi al diretto interessato, visto che con le parole ci si rifà all’equilibrio e alla moderazione dei conflitti ma poi si sceglie lo strumento mediatico del litigio, del quale paradossalmente mi si accusa, utilizzandolo intanto per sovradimensionare le proprie asserzioni e trasformarle in un attacco politico, a me e alla coalizione. Dall’ira delle esternazioni, sembrerebbe comunque che l’Udc pare aver assunto nuove posizioni, e che ora gli risulti più credibile ciò che dicono il Pd, i cascami del mondo finto verde e gli altri accoliti del Partito del No. Mi vien voglia di dire che l’Udc ne dovrebbe quindi trarre le conclusioni da sé, anche se tutto ciò non mi sembra una grande pensata preelettorale per la coalizione che sostiene la Polverini: mica vorranno fare un favore alla Bonino. Il segretario dell’Udc poteva francamente evitare scivoloni facendo una cosa assai semplice: e cioè rileggere il programma elettorale che ha sottoscritto in prima persona. Altre farneticazioni, sia chiaro, non mi interessano né riguardano».

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