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Moscherini si fa largo nel Pdl

Il Sindaco pronto a presentare l’associazione ‘‘Civitavecchia Libera’’ che sarà la sua chiave di accesso. La decisione presa dal primo cittadino appare destinata a sconvolgere gli equilibri interni al centrodestra. Un déjà vu all’orizzonte: si ripropone la scalata che ha consentito all’allora manager del porto di sbaragliare i big dei Ds 

Il Sindaco pronto a presentare l’associazione ‘‘Civitavecchia Libera’’ che sarà la sua chiave di accesso. La decisione presa dal primo cittadino appare destinata a sconvolgere gli equilibri interni al centrodestra. Un déjà vu all’orizzonte: si ripropone la scalata che ha consentito all’allora manager del porto di sbaragliare i big dei Ds 

CIVITAVECCHIA – Gianni Moscherini pronto ad entrare nel Pdl in vista della costituzione del nuovo soggetto politico datata 27 marzo. Un ingresso la cui chiave di accesso si chiama ‘‘Civitavecchia Libera’’ ed è la nuova associazione politica voluta proprio dal primo cittadino, che gli consentirà di sedersi al tavolo degli alleati a testa alta o se non altro, forte di un numero imprecisato di sostenitori. A due anni dalle elezioni amministrative Moscherini rilancia optando apertamente per il centrodestra, seppure sostenendo di credere ancora nel progetti delle Larghe intese: «aderisco al Pdl alla vigilia del congresso per arrivare ad una politica di rinnovamento basata sul fare». Sceglie quindi una lista civica «anche per permettere alla società civile di aderire a questo nuovo progetto di rilancio, evitando di passare dai partiti tradizionali». Un inserimento che già si preannuncia tutt’altro che indolore e che lascia chiaramente immaginare quelle che saranno le conseguenze. Dopo l’uscita di scena civitavecchiese di Alessio De Sio (che pure non ha alcuna intenzione di farsi da parte nel partito) e del suo fido Romagnuolo, Forza Italia è passata di fatto nelle mani di Aldo De Marco, assessore allo Sviluppo, figura intorno alla quale hanno fatto quadrato il deputato azzurro ed ex coordinatore regionale Francesco Giro e il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi. Alla luce degli ultimi fatti politici, la situazione apparirebbe destinata a cambiare ulteriormente. Alleanza Nazionale, che perlomeno a Civitavecchia registra una realtà allo sbando, appare da circa due anni prigioniera delle decisioni prese dal capo dell’amministrazione comunale che ne ha condizionato tanto le vedute, quanto gli assetti, mettendo addirittura alla porta personaggi storici come l’ex assessore alla Pubblica istruzione Attilio Bassetti. Per non parlare poi della Democrazia cristiana per le Autonomie, terzo partito del nascente Pdl: Moscherini ha già cacciato dalla maggioranza di governo Mario Fiorentini, unico consigliere eletto.
Così molti ostacoli sembrerebbero superati, con Moscherini che si appresta a candidarsi alla leadership del Partito del Popolo delle Libertà, replicando quell’azione destabilizzante (per il partito) e sbaragliante che già in passato lo vide protagonista, quando occupò ‘‘manu militari’’ i Ds, a colpi di pacchetti di tessere, fino a divenirne segretario.
Per poi lasciare cumuli di macerie sotto la Quercia, con lo ‘‘storico’’ strappo verso Storace per la presidenza dell’Authority.

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