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Multisala, Cacciapuoti dovrà restituire i terreni

Il giudice ha condannato l’impresa che ora dovrà rendere l’area a ridosso del Bowling alle sorelle Parenti. Soddisfatto il sindaco Moscherini: «Dopo l’acquisizione della caserma De Carolis un nuovo successo per la città». Il consigliere del Gruppo misto Daniele Perello: «Una certa classe politica non fa gli interessi della collettività»

Il giudice ha condannato l’impresa che ora dovrà rendere l’area a ridosso del Bowling alle sorelle Parenti. Soddisfatto il sindaco Moscherini: «Dopo l’acquisizione della caserma De Carolis un nuovo successo per la città». Il consigliere del Gruppo misto Daniele Perello: «Una certa classe politica non fa gli interessi della collettività»

CIVITAVECCHIA – La società Cacciapuoti svincoli i terreni delle sorelle Parenti, in zona Bowling, per la realizzazione del cinema multisala.
Questo quanto disposto dalla magistratura, aspetto che fa gioire il sindaco Moscherini, che incassa così il secondo successo dopo quello della caserma De Carolis.
«Il contratto di locazione della ditta Cacciapuoti – ha dichiarato il primo cittadino leggendo la sentenza – è scaduto il 31 dicembre 2007 e l’impresa è stata condannata all’immediato rilascio dell’area, in favore delle ricorrenti».
Una sentenza che soddisfa l’amministrazione comunale, nella quale si parla anche di un risarcimento riguardante i danni conseguenti al ritardato adempimento dell’obbligazione di restituzione».
E sulle resistenze dell’imprenditore, Moscherini non ci vede chiaro, attaccando duramente il consigliere dell’Italia dei valori, Vittorio Petrelli.
A chi gli ha chiesto spiegazioni sul progetto alternativo che prevedrebbe la realizzazione di un multisala alla Scaglia, Gianni Moscherini ha preferito non rispondere, limitandosi a chiarire che al momento nessun imprenditore si sarebbe mostrato interessato all’ipotesi di un investimento in quell’area.
Intanto i ritardi sulla realizzazione del cinema multisala rimangono e interessano principalmente alla variante ancora ferma alla Regione Lazio. Mancherebbero due nullaosta e sul piano burocratico il progetto stenta a vedere la luce.
Il consigliere del Gruppo Misto, Daniele Perello si è mostrato indignato per l’atteggiamento della classe politica civitavecchiese: «Si tratta di un ostruzionismo – ha dichiarato – alla quale ci ha abituato una classe politica che non fa gli interessi della collettività».

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