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Nasso e Ancarano: nuovo bando per l’assegnazione

TARQUINIA – Nasso e Ancarano, positivo il primo riscontro. Il bando pubblico dell’Università Agraria di Tarquinia alloca circa metà dei terreni recuperati dopo il contenzioso con Monte Romano, naturalmente ad agricoltori di Tarquinia. Subito pronto il nuovo avviso pubblico su quanto non aggiudicato, al fine di assegnare i terreni in tempi utili per l’inizio dell’annata agraria. «Sarà un bando diverso – spiega il vicepresidente dell’ente, Renzo Bonelli – ci aspettavamo un’adesione maggiore soprattutto da giovani imprenditori e donne, comunque dobbiamo riscontrare un affluenza complessivamente importante con rialzi sulle basi d’asta ponderati. Il nuovo bando sarà ancora una volta aperto a tutti, nessuna riserva per categorie particolari, unico sbarramento l’avere già un lotto di terreno aggiudicato e rinunciare alla quota se detenuta. Complessivamente con questo primo bando sono stati assegnati circa 230 ettari su un totale 500, con un rialzo delle cifre a base d’asta pari al 58,72%. L’analisi dei numeri citati – spiega Bonelli – dà il polso della difficoltà in cui versa il mondo agricolo vero, quello fatto di impresa e lavoro, le basi d’asta volutamente basse rispetto al passato hanno incoraggiato ad investire su zone strategiche per il nostro territorio. Abbandonata e sconfessata definitivamente la tesi demagogica di chi vuole frammentazioni diffuse e improduttive, nell’agricoltura di oggi non c’è tempo per l’improvvisazione e gli slogan, ma occorre programmare con attenzione. L’auspicio – conclude Bonelli – è aggiudicare l’intera massa di terreni seminativi recuperati per gli agricoltori di Tarquinia, i segnali sono positivi. Da segnalare l’apertura alla cooperazione sociale, per progetti sperimentali su piccoli appezzamenti, riservato a quelle realtà che avevano aderito alla manifestazione di interesse, anche per loro l’Ancarano segnerà una nuova frontiera».

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