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Natale senz’acqua: il Comune chiede i danni

Vigilia dai rubinetti asciutti per i civitavecchiesi a causa di una diminuzione del flusso idrico disposta dal Siit per morosità. Aurelia, Santa Lucia e via Tarquinia le zone più colpite. Vertice lampo al Pincio per ripristinare la situazione. Alvaro Balloni all’attacco: «Certi comportamenti sono inaccettabili, l’amministrazione comunale si rivolga alla magistratura» 

Vigilia dai rubinetti asciutti per i civitavecchiesi a causa di una diminuzione del flusso idrico disposta dal Siit per morosità. Aurelia, Santa Lucia e via Tarquinia le zone più colpite. Vertice lampo al Pincio per ripristinare la situazione. Alvaro Balloni all’attacco: «Certi comportamenti sono inaccettabili, l’amministrazione comunale si rivolga alla magistratura» 

CIVITAVECCHIA – Un risveglio amaro quello del 24 mattina per i civitavecchiesi residenti in zona Aurelia e Santa Lucia, che hanno dovuto fare i conti con i rubinetti asciutti. Questa volta il Medio Tirreno non c’entra: a disporre una sensibile diminuzione del flusso d’acqua è stato il Siit, già protagonista lo scorso ottobre di una riduzione delle portate idriche fornite a Civitavecchia. E gli effetti sono stati gli stessi, con -15 litri/secondo rispetto ai circa 34 inseriti nel contratto stipulato con il Pincio. Proprio il contratto di fornitura gioca un ruolo determinante, considerato che a fronte dei problemi che si sono registrati due mesi fa il Comune ha provveduto a convocare il Siit, stipulando un nuovo accordo e corrispondendo al gestore circa 68 mila euro in attesa del saldo di 200 mila. Una condizione che sarebbe stata accettata in un primo momento dalla Spa, consapevole delle lungaggini burocratiche e dei lunghi tempi legati al pagamento delle fatture da parte degli enti pubblici. Qualcuno della maggioranza, secondo indiscrezioni, c’avrebbe messo lo zampino riferendo al Siit di una strana volontà da parte del Pincio di temporeggiare nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie. Sta di fatto che lo scherzetto ha messo in ginocchio anche le abitazioni di via Aurelia e via XVI Settembre, zone che più delle altre soffrono la carenza idrica. Vertice lampo al Comune il 24 mattina, dopo reiterati tentativi di contattare il Siit, tutti andati a vuoto. «Alla fine qualcosa è successo – ha spiegato l’assessore alle Manutenzioni, Mauro Campidonico – e il flusso idrico è stato ripristinato». La figuraccia fatta con la città tuttavia non è certo andata giù al leader dell’Italia dei valori, Alvaro Balloni: «Un comportamento inaccettabile da parte del Siit che avrebbe potuto pretendere il dovuto con altri mezzi, senza creare disagi alla gente – ha affermato – l’amministrazione comunale si rivolga alla magistratura per tutelare i cittadini». E proprio ieri gli uffici di Fiumaretta avrebbero preparato una relazione dettagliata a riprova dell’interruzione del flusso idrico, così da poter chiedere alla Spa un cospicuo risarcimento.

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