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Navigazione Fs, posta la parola "fine"  

CIVITAVECCHIA – «Abbiamo perso la guerra». Questo l’amaro commento dei rappresentanti di Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl e Orsa, che ieri hanno incontrato l’ingegner Filippo Palazzo, direttore della Navigazione delle Ferrovie. Una riunione nella quale è stata messa la parola fine per il servizio a Civitavecchia. A nulla sono valsi lo sciopero, le proteste, i timidi tentativi di qualche rappresentante istituzionale: Rfi non ha mai ceduto un passo in questi mesi, portando avanti la propria scelta. Quella cioè di trasferire il servizio a Messina. «Secondo l’ad Moretti servono soldi – ha spiegato la segretaria della Filt Cgil Luciana Ceppolino – nessun rappresnetante di quella che potrebbe ssere la società mista suggerita anche da Moscherini sarà disposto a mettere mano al portafoglio». Tanto vale, quindi, portare avanti la scelta di abbandonare il territorio e vendere la nave traghetto Garibaldi. Ci sarà la Logudoro che, una volta al mese, sarà a Civitavecchia per due o tre collegamenti con la Sardegna; poi tornerà a Messina. «Non siamo riusciti a salvare questo servizio – ha spiegato ancora Ceppolino – ma almeno vogliamo ottenere una collocazione dignitosa per i lavoratori: ne parleremo con la società il prossimo 20 gennaio. Abbiamo strappato a Rfi la promessa che le tabelle di armamento, pur ridotte, permettano di avere a bordo 14 persone, e non le 10 richieste dalla società; e nessuno, neanche coloro che saranno in sovrannumero, sarà sbarcato». Intanto da domani verrà sospeso, ma non revocato lo sciopero.

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