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Nbc, no della Provincia all'incenerimento

CIVITAVECCHIA – “Il Consiglio provinciale ha espresso con l’approvazione di una mozione la propria contrarietà ad ogni eventuale ipotesi di incenerimento di qualsiasi rifiuto, sul territorio della Provincia di Roma, e a maggior ragione se trattasi di rifiuti chimici di qualsiasi genere, siano essi armi, aggressivi, manufatti o sostanze chimiche. La questione sollevata riguarda il progetto di costruzione di un ossidatore termico per la distruzione delle armi chimiche presso il Centro Tecnico Logistico Interforze (Cetli) Nbc a Civitavecchia. Il documento impegna altresì il Presidente Zingaretti, la Giunta e la Commissione competente a mettere in atto ogni azione utile a impedire che tale eventualità si realizzi e a intervenire presso il Ministero della Difesa per ottenere garanzie che qualsivoglia eventuale procedura di smaltimento, alternativa a quella attuale, venga preventivamente valutata e concordata anche con la Provincia di Roma per quanto di sua competenza”. A dichiararlo in una nota è Gino De Paolis, capogruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà in Provincia di Roma. “Su questa ipotesi scellerata di costruzione di un inceneritore per la distruzione delle armi chimiche a Civitavecchia – continua De Paolis – siamo intervenuti più volte al fine di scongiurare l’eventualità dell’ennesimo impianto sul territorio, che porterebbe a un aggravio dell’inquinamento ambientale e a un rischio per la salute dei cittadini e i lavoratori del comprensorio. A seguito, di un’interrogazione presentata il 7 giugno scorso, l’assessore provinciale all’Ambiente ha affermato di aver richiesto ufficialmente notizie al comandante del Cetli Nbc di Civitavecchia in merito alla paventata eventualità del cambio di tecnologia, nonché informazioni più dettagliate sulle tipologie di rifiuti trattati, sui processi utilizzati e sulle quantità stoccate, confermando anche la competenza della Provincia al rilascio delle autorizzazioni all’esercizio, in base ai quantitativi ed alle tipologie di rifiuti trattati, nonchè la competenza sul rilascio delle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Lo stesso Ministro La Russa, rispondendo a un’interrogazione a risposta scritta presentata agli atti della Camera dei Deputati il 14 settembre 2009, primo firmatario Maurizio Turco del Pd, ha affermato che ‘è in corso una verifica in merito alla possibilità di incrementare la potenzialità dell’impianto a costi immutati, ricorrendo a soluzioni di distruzione alternative che permettano lo smaltimento dei manufatti a ritmi superiori a quelli attuali’. Questa risposta ci conferma ciò che già avevamo avuto modo di appurare, e cioè che lo studio tecnico di questo impianto di incenerimento è già in fase alquanto avanzata”. “E’ superfluo sottolineare come già il territorio di Civitavecchia – dice ancora De Paolis – sia già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale. Con questo atto intendiamo mettere un freno a un ulteriore scempio. Ora auspichiamo che il Comune di Civitavecchia si pronunci allo stesso modo sull’argomento, come sollecitato dall’assessore all’Ambiente Roscioni, con il quale abbiamo condiviso le medesime valutazioni e stabilito un percorso, a dimostrazione che su temi di tale portata, a volte, la trasversalità prevale sulle divisione politiche. Questo percorso prevede la convocazione in tempi brevi di una Commissione Ambiente congiunta del Comune di Civitavecchia e della Provincia, anche per la valutazione di altre criticità riguardanti l’ambiente. Soddisfazione per l’approvazione è stata espressa, infatti, dal Presidente della Commissione provinciale Ambiente Alberto Filisio, anche lui firmatario della mozione: “La Provincia di Roma – sottolinea – ha dato forza alla protesta dei cittadini del territorio, con coesione istituzionale contro un’ipotesi impopolare che minaccia territorio, paesaggio e salute pubblica, per perseguire invece politiche di recupero, un diverso modo di trattare e smaltire i rifiuti che non presupponga l’incenerimento e preservi così ambiente e cittadini”. “Un ringraziamento va a tutto il Consiglio provinciale, che ha dimostrato una grande sensibilità e mi preme sottolineare infatti che la mozione approvata oggi ha avuto il sostegno anche del centro destra”, conclude De Paolis.

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