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 Sedotte e derubate: smascherato latin lover truffatore

Un 37enne romagnolo è finito nella rete della Polizia di Tarquinia e della squadra mobile di RavennaTra le vittime una tarquiniese 27enne, neo laureata in medicina. Ad accorgersi dell’inganno l’ex fidanzato che si è rivolto al Commissariato

Un 37enne romagnolo è finito nella rete della Polizia di Tarquinia e della squadra mobile di RavennaTra le vittime una tarquiniese 27enne, neo laureata in medicina. Ad accorgersi dell’inganno l’ex fidanzato che si è rivolto al Commissariato

TARQUINIA – Sedotte e derubate. Sono almeno una trentina le vittime già accertate dalla Polizia del Commissariato di Tarquinia e dagli agenti della squadra mobile di Ravenna, di un latin lover romagnolo, abile ladro e truffatore.
L’ultima, in ordine di tempo, una tarquiniese di 27 anni, neo laureata in medicina, derubata di ogni bene: dai gioielli, al denaro contante, al telefono cellulare, finanche del computer. R.R., 37 anni di Ravenna, si è finto medico per conquistare la sua fiducia. L’ha adulata e corteggiata, fino a farle credere di essere fidanzati. Poi, ricorrendo ai più disparati raggiri, le ha svaligiato casa, simulando un furto. Ma stavolta dovrà rispondere alla giustizia dei numerosi reati penali commessi. Il romagnolo ha infatti avuto la sfortuna di incappare in un ex fidanzato, sveglio e innamorato, pronto a tutto pur di riprendersi la sua donna.
Questi i fatti. Con una grande capacità di imbrogliare e facendo leva sulla evidente prestanza fisica e sex appeal, il truffatore ha raccontato alla ragazza di essere un medico: “..E sai? – le ha pure detto – sono anche il figlio del 27esimo uomo più ricco della terra. Papà vive all’estero, ma ho intenzione di aprire un centro di chirurgia estetica a Milano Marittima e per questo mio padre mi sta inviando 40 milioni di euro”.
Una volta acquisita la stima e la fiducia, il 37enne è riuscito a convincere la vittima a lasciare il fidanzato e poco dopo le ha svaligiato l’appartamento di Ravenna, simulando un furto. L’ex fidanzato, disperato ed anch’esso medico, si è però rivolto alla Polizia di Tarquinia, insospettito dal fatto che il rivale in amore non aveva la minima conoscenza di alcuni termini medici, ad esempio il “tono vagale” , interpretato come un modo di parlare non chiaro, “vago” appunto: tutt’altra cosa, in realtà, rispetto allo ‘’Stato di eccitazione del sistema parasimpatico che, insieme all’attività antagonista del tono simpatico, mantiene l’equilibrio neurovegetativo dell’organismo”, (per esempio, l’attività vagale favorisce la digestione e l’assorbimento intestinale, in quanto aumenta la secrezione gastrica e la motilità intestinale e rilascia lo sfintere pilorico; regola lo svuotamento della vescica; rallenta il battito cardiaco; stimola la secrezione delle ghiandole lacrimali e salivari ecc).
Gli investigatori del vice questore Riccardo Bartoli, dopo un primo esame della persona, hanno dunque allarmato i colleghi della questura di Ravenna che hanno convinto il 37enne a confessare. È così emerso che in realtà R.R. non è mai stato all’università; e suo padre di certo non è una persona ricca. A seguito di perquisizioni domiciliari gli agenti sono riusciti a recuperare ingenti quantità di monili in oro, contante, cellulari e personal computer rubati anche alle precedenti “fidanzate”.
Ale.Ro.

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