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Nella Perla festeggiamenti tricolore in autonomia

Per l’unità d’italia celebrazioni organizzate dall’associazione locale partigiani d’Italia e partiti di sinistra Bomboi ha rimarcato la scarsa presenza dell’amministrazione comunale

Per l’unità d’italia celebrazioni organizzate dall’associazione locale partigiani d’Italia e partiti di sinistra Bomboi ha rimarcato la scarsa presenza dell’amministrazione comunale

 S. MARINELLA – In attesa delle celebrazioni organizzate dal Comune, nell’ambito della festa di San Giuseppe, patrono della città, giovedì a festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. ci hanno pensato l’associazione locale dei partigiani d’Italia, Rifondazione Comunista, il Gruppo della Federazione Giovanile della Sinistra, il Pd e il Circolo Berlinguer.
Giovedì mattina, tra un tripudio di bandiere tricolori e con il sottofondo dell’inno nazionale, i partecipanti alla manifestazione, hanno cantato l’inno di Mameli, poi hanno preso la parola il rappresentante dei partigiani Antonio Bomboi, che ha rimarcato l’assenza dell’amministrazione comunale a questa ricorrenza – anche se per la verità, un membro della maggioranza c’era, il delegato alla Cultura Pino Galletti – e la sua responsabilità nell’aver fatto decadere gli eventi del 24 maggio, del 25 aprile e di questo storico appuntamento.
«E’ solo con l’unione che si può salvare questo Paese – ha detto Bomboi – ma il finto federalismo e la Lega lo stanno portando alla rovina».
Parole condivise anche dalla professoressa Nadia De Angelis. «Dante – racconta l’ex preside – nel 1200 diceva che l’Italia era un bordello. Non aveva torto, lo vedete nelle vicende che coinvolgono il Presidente del Consiglio. Però – ha concluso l’insegnante – il pericolo non viene da Berlusconi ma dalla Lega che sta tradendo i valori fondamentali di questa Nazione”. Anche Galletti è intervenuto ricordando l’importanza di questa manifestazione e una frase che gli diceva sempre suo nonno “ricordati bene che quando la paura bussa alla porta, manda il coraggio ad aprire e stai certo che dietro non troverà nessuno».

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