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Non si fermano all’alt: caccia grossa ai ladri

Due stranieri viaggiavano sull’Aurelia a bordo di un’Audi A4 rubata a Terni. All'alba sono fuggiti a gran velocità nei pressi del km 84 L’auto è finita nella scarpata sotto il ponte del Mignone. Gli uomini si sono dileguati tra i campi a piedi. In azione i carabinieri di Tuscania, Tarquinia e Civitavecchia Battuta la zona per ore. Nella macchina trovati attrezzi notoriamente utilizzati per commettere furti. Rinvenuti anche monili

Due stranieri viaggiavano sull’Aurelia a bordo di un’Audi A4 rubata a Terni. All'alba sono fuggiti a gran velocità nei pressi del km 84 L’auto è finita nella scarpata sotto il ponte del Mignone. Gli uomini si sono dileguati tra i campi a piedi. In azione i carabinieri di Tuscania, Tarquinia e Civitavecchia Battuta la zona per ore. Nella macchina trovati attrezzi notoriamente utilizzati per commettere furti. Rinvenuti anche monili

TARQUINIA – Sono riusciti a farla franca, ma i carabinieri non mollano la presa e continueranno a sorvegliare l’intera zona. Due uomini, stranieri, stamattina all’alba, intorno alle 6, stavano percorrendo la statale Aurelia, quando all’altezza del chilometro 84 si sono visti intimare l’alt da un pattuglia dei carabinieri del Nucleo radiomobile di Tuscania. I due malviventi, al segnale di arresto, hanno però accelerato fuggendo ad alta velocità fino all’altezza del ponte del Mignone, dove l’auto, un’Audi A4 rubata i primi di luglio a Terni, è finita nella scarpata. I due stranieri, presumibilmente di nazionalità rumena, sono fuggiti a piedi, dileguandosi tra i campi limitrofi. Immediatamente è iniziata la caccia all’uomo, da parte dei militari di Tuscania e Tarquinia, raggiunti e coadiuvati anche dai colleghi di Civitavecchia. Le ricerche sono perdurate fino al tardo pomeriggio di oggi, purtroppo senza alcun esito. Battuti tutti i campi a ridosso della Farnesiana, ma dei due stranieri non è rimasta traccia. Nell’auto, i carabinieri hanno trovato tutta l’attrezzatura utilizzata per effettuare furti in abitazioni: trapano e gancio, quest’ultimo, solitamente utilizzato dai ladri per aprire le finestre. Nella macchina sono stati anche rinvenuti alcuni monili in oro ma, in base a quanto si è potuto apprendere, sarebbero di una quantità limitata. È probabile infatti che i fuggitivi abbiano portato con se l’eventuale refurtiva, provento di colpi forse messi a segno la stessa notte. Non si sa, ancora, se perpetrati nel comprensorio. Proseguono i controlli da parte dei carabinieri, decisi a debellare il fenomeno dei furti che in queste settimane si sta registrando in tutta l’area comprensoriale e nella provincia di Viterbo. Proprio nei giorni scorsi, altri furti in ville e appartamenti hanno interessato la zona di Pian di Spille a Tarquinina. Ignoti ladri si sono introdotti nelle abitazioni, nottetempo o alle prime luci dell’alba, scavalcando cancelli e reti e forzando persiane e porte d’ingresso presumibilmente proprio con cacciaviti. I ladri, peraltro, sembrano colpire indifferentemente in abitazioni vuote e occupate. In un caso, una donna ha sentito e visto i ladri che si sono introdotti in camera ma ha fatto finta di dormire, perché nella stanza accanto aveva i figli. Nell’ultima settimana, ogni notte, i residenti contano almeno un furto. Due notti fa sarebbero state visitate tre ville e in una quarta i ladri non sarebbero riusciti ad entrare perché impauriti da un cane. La notte scorsa colpita ancora un’altra villa.
Ale.Ro.

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