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Nucleare, a mercato Testaccio Legambiente mette in vendita prodotti "contaminati"

MONTALTO DI CASTRO – Montalto di castro menzionato sui manifesti di Legambiente. L’associazione ambientalista stamane ha protestato a Testaccio, Roma, contro il nucleare. Per un giorno tra i banchi del mercato di Testaccio se ne è aggiunto uno nuovo: quello dei ‘prodotti alimentari contaminati’, coltivati nei pressi di un’ipotetica centrale nucleare. Frutta e verdura di stagione, tutta rigorosamente marchiata con il simbolo che contraddistingue gli elementi contaminati dalle radiazioni nucleari. Con questa iniziativa, che cade in concomitanza con l’anniversario del disastro di Cernobyl, Legambiente Lazio ha concluso la tre giorni di appuntamenti organizzati su tutto il territorio nazionale nell’ambito della campagna ‘Liberiamo l’Italia dal nucleare’. Oltre al banchetto con depliant informativi sui rischi legati al ritorno dell’energia nucleare, i volontari di Legambiente Lazio, vestiti con la tuta bianca antinucleare, hanno organizzato al mercato di Testaccio anche una raccolta firme per una petizione contro il nucleare.

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