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Nucleare, il Pdl spiega le ragioni dell'astensione

TARQUINIA – “Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Abbiamo tentato, inutilmente, durante il consiglio comunale di mercoledì pomeriggio, di convincere la consigliera Angelucci a modificare alcune parti della sua mozione contro il nucleare, ma tutto è stato vano. Lei e i suoi compagni di maggioranza si sono arroccati sulle loro posizioni, nel vano tentativo di strumentalizzare un argomento serio come la minaccia di un ritorno del nucleare in Italia”.Questa la risposta dei consiglieri comunali del Pdl, Marco Fiaccadori, Marcello Maneschi e Silvano Olmi alla polemica sollevata dalla consigliera di maggioranza Sabina Angelucci dopo il voto in consiglio comunale sulla questione nucleare. La delibera di contrarietà è stata votata a maggioranza con l’astensione dei consiglieri del Pdl. “La Angelucci – dicono Olmi, Fiaccadori e Maneschi – dimentica di far parte di una maggioranza che ha accettato i 15 milioni di euro di compensazioni per la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia, e ora tenta di rimbrottarci per esserci astenuti. Noi abbiamo dichiarato la nostra astensione perché non ci siamo prestati a basse speculazioni partitiche su un argomento, lo ripetiamo, molto serio. Come sarebbe stato bello, se il consiglio comunale fosse stato messo nelle condizioni di votare all’unanimità un documento non smaccatamente di parte e condiviso da tutti i consiglieri! Sarebbe stato un segnale forte per la cittadinanza a andare a votare Sì per fermare il nucleare e allo stesso tempo avrebbe dimostrato una grande maturità politica degli amministratori locali. Invece, forse perché malconsigliata, la consigliera Angelucci ha impacchettato un clamoroso autogol e ha fatto un favore enorme a chi, anche nel suo partito e nella sua coalizione, a livello provinciale e nazionale da anni si dichiara a favore del nucleare. Infine, a conferma della nostra coerenza sull’argomento, nella stessa seduta del consiglio comunale c’è stato il voto favorevole che abbiamo dato alla mozione presentata dal consigliere Scalet nella quale si dichiara Tarquinia “comune denuclearizzato”. Se qualcuno, in questa battaglia referendaria, vuole continuare a creare artificiose barriere faccia pure. Ma è un gioco che dovrà fare senza di noi”.

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