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Nucleare, Parroncini: "No alle scorie nella Tuscia"

MONTALTO DI CASTRO – “Se l’aeroporto non vola, il nucleare va a passo spedito. E così, insieme alla centrale il governo ci sta regalando anche le scorie. Ma non siamo disposti a fare alcun passo indietro: ho già presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Regione Lazio Renata Polverini e all’assessore all’Ambiente Marco Mattei”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parronini, in una nota, si legge, “dopo la notizia pubblicata dal Sole 24 Ore che la Tuscia viterbese è papabile, oltre che per l’impianto nucleare, anche per un sito di stoccaggio di scorie radioattive”. “La Sogin, società controllata dal Tesoro – dice Parroncini – ha individuato i siti idonei allo stoccaggio di scorie nucleari. E fra questi c’è il Viterbese: la connessione al progetto di riconversione nucleare della centrale di Montalto di Castro è dunque evidente. Ma questo annienterebbe le vocazioni agricole e turistiche della Tuscia, considerate anche le servitù energetiche già esistenti. E, cosa ancora più importante, sarebbe un danno per la salute di migliaia di cittadini. La procedura di definitiva individuazione dovrà prevedere il coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali. La Regione Lazio – continua – nel recente passato ha fatto scelte diametralmente opposte, investendo sullo sviluppo delle energie alternative e sulla sostenibilità ambientale. Da qui l’interrogazione per conoscere quali provvedimenti e iniziative intendano assumere Polverini e Mattei – conclude Parroncini – al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie e quale strategia intendano adottare per scongiurare un’ipotesi sciagurata e devastante. Vediamo se il presidente sarà in grado, ora che si stanno scoprendo le carte, di confermare quanto non aveva potuto far a meno di promettere in campagna elettorale”.

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