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Nucleare, Zaratti: "Dal Governo una scelta suicida"

MONTALTO DI CASTRO – “La mozione di maggioranza presentata questa mattina in Senato dal Pdl rappresenta una scelta suicida per l’ambiente e le imprese ed è la conferma degli scenari che il Governo intendeva tenere nascosti circa la gestione dell’energia con l’introduzione del nucleare in Italia”. Lo afferma, in una nota, Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio. “La mozione firmata da Gasparri e Quagliarello – prosegue – chiede di fermare gli investimenti sul solare termodinamico, tecnologia giudicata promettente da molti Paesi europei, Spagna, Germania e Francia in testa. Con questa operazione, in realtà, si voglio spostare risorse dal solare termodinamico al nucleare proprio all’indomani della notizia che il Governo canadese ha sospeso una gara per due reattori atomici per eccesso di costo: 4.600 euro per kW installato, per un totale di 15 miliardi di euro. Il tutto per la sola costruzione”. “La Regione Lazio ha recentemente siglato un accordo con Confindustria Lazio per la realizzazione di una centrale solare termodinamica della potenza di 35 MW cosa permetterà di mettere la nostra Regione all’avanguardia in questa tecnologia che consente di raggiungere alte potenze e soprattutto di accumulare energia. – continua Zaratti – Questo Governo non crede nelle fonti rinnovabili e nei nuovi modelli di generazione distribuita, sui quali si sta orientando persino una nazione profondamente filonucleare come la Francia di Sarkozy, favorendo la produzione d’energia da parte di pochi grandi soggetti monopolisti”. “Queste scelte, inoltre, non fanno bene al Paese e alla nostra Regione. – conclude Zaratti – L’opzione nucleare, che coinvolge anche nostra Regione specialmente per quella che sembra essere la scelta già fatta del sito di Montalto di Castro, infatti, orienterà la maggioranza delle risorse verso tecnologie prodotte all’estero, relegando le imprese italiane e del Lazio a un ruolo marginale di comprimari, mentre oggi possiamo essere leader, come la Spagna dove è già in funzione una centrale solare termodinamica da 50 MW. Il solare termodinamico è una tecnologia emergente sulla quale tutto il Mondo sta investendo, non solo in ricerca, ma anche in progetti concreti, come dimostra il Piano solare francese che punta installare nel Nord Africa ben 20.000 MW. Se l’Italia uscirà da questi progetti innovativi si ripeterà il caso del fotovoltaico, nel quale solo 15 anni fa eravamo leader in Europa e che abbiamo abbandonato scegliendo modelli di sviluppo energetici obsoleti e che non producono vera ricchezza per il Paese”.

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