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Ok alla riqualificazione della piazza nell'orto botanico

di LORENZO PIROCCHI

LADISPOLI – «Il Comune ha finalmente accettato la nostra proposta riguardante il bando di idee sull’autogestione delle aree verdi che si trovano nelle vicinanze di piazza Ladislao Odescalchi». Con queste parole l’associazione “Sbilanciamoci con il verde”, un gruppo di cittadini ladispolani residenti tra via Tirrenia, via Milano, vie Campi ed Arenile di Torreflavia ha esultato per il successo ottenuto durante il bilancio partecipativo con il Comune di Ladispoli. Il progetto, proposto dall’associazione, prevede la riqualificazione e la trasformazione della piazza in un piccolo giardino botanico. «Intendiamo progettare – grida soddisfatta l’associazione – un orto botanico ricreando un ambiente naturale che raccolga varietà di piante caratterizzate per scopi medicamentosi, ma anche, per l’educazione dei frequentatori». La scelta delle piante da parte del gruppo di volontari è stata fatta sulla base dell’ubicazione del parco e del clima mite della città, optando per una vegetazione bassa e cespugliosa come il ginepro e la lavanda selvatica. Oltre a curare il verde, l’associazione ha in mente anche di istallare una o due panchine sotto la quercia già esistente e alcuni cestini per i rifiuti e di allestire un percorso con materiali come il cotto o la pietra bianca che permetterà di raggiungere e visitare il giardino. I lavori, aperti a chiunque voglia dare una mano sia fattivamente che con idee e suggerimenti, inizieranno il prossimo fine settimana con la sistemazione del verde preesistente e con la rimozione degli oleandri e continueranno l’ultima settimana di giugno con l’iniziativa “adotta una pianta”. «Pensiamo – conclude “Sbilanciamoci con il verde” – che una zona verde ben sistemata non sia solo un bel vedere, ma un luogo dove i cittadini possano trascorrere alcune ore in serena compagnia. Inoltre, la possibilità di coinvolgimento di volontari per la manutenzione e la cura dello spazio verde concorrerà a un momento di aggregazione culturale e ambientale».

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