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Oncologia, Asl RmF: "Mai parlato di chiusura"

CIVITAVECCHIA – Pronta la replica della Asl RmF sulla presunta chiusura dell’oncologia al San Paolo. “Come già riferito nella seduta della conferenza dei Sindaci del 4 agosto scorso, che non vi sarà alcuna chiusura o ridimensionamento del reparto – spiegano dalla direzione aziendale – proprio durante i lavori della Conferenza è stata presentata la rete per l’assistenza oncologica presso la Asl RmF, nei suoi tre livelli di Hub, Spoke e Presidi di Prossimità. Il S.Paolo di Civitavecchia per l’appunto seguiterà ad erogare, quale presidio di prossimità della rete, le attività a bassa complessità, le procedure diagnostiche routinarie, l’infusione di chemioterapici e la preparazione dei farmaci antiblastici. Tali attività saranno raccordate mediante un coordinamento funzionale con i centri Hub ( elevata specializzazione) e con i centri Spoke ( per le disponibilità di ricovero). Addirittura e per maggiore garanzia l’Asp(Agenzia di Sanità Pubblica) ha volutamente precisato in una nota del 4 agosto pervenuta a chiarimento del primo documento sulla rete oncologica regionale che “l’attività oncologica dell’Ospedale di Civitavecchia rimane una risposta essenziale del Ssr regionale ai bisogni della salute della popolazione dell’area nord della Provincia di Roma e deve continuare ad essere erogata nell’ambito della rete oncologica. Infatti la rete comprende tutte le “diverse strutture di tutte le aziende Sanitarie che assistono il paziente oncologico nel percorso diagnostico terapeutico”. L’unica differenza rispetto alla situazione attuale è che il Piano Assistenziale Individuale dei pazienti trattati a Civitavecchia dovrà essere definito in collaborazione con i centri Hub e Spoke della macroarea. Ciò dovrà essere garantito evitando il più possibile di far spostare i pazienti (anche se per la fase diagnostica al momento i pazienti devono già appoggiarsi ad altre strutture), ma tramite la stretta collaborazione dei professionisti operanti negli Hub, Spoke e Presidi di prossimità. Per quanto riguarda l’attività di preparazione di antiblastici, questa rimane una preziosa risorsa che l’Ospedale S.Paolo mette a disposizione della popolazione del territorio, in quanto i protocolli di macroarea devono privilegiare il criterio di prossimità al domicilio del paziente in modo particolare per la fase di somministrazione di chemioterapici. Non appena ultimati i lavori le attività saranno espletate in un Day Hospital oncologico che potrà fornire le risposte più appropriate alla popolazione che risiede presso la nostra Asl”.

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