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Operazione Nerone, udienza incentrata sulle intercettazioni

CIVITAVECCHIA – Nonostante l’astensione dalle udienze proclamata dagli avvocati penalisti, indetta per cinque giorni per protestare per quello che defiscono tradimento degli impegni assunti dalla maggioranza in materia di giustizia e per il varo di norme sulla sicurezza che l’avvocatura penale considera pericolose e inutili, si è svolta ieri mattina l’ennesima udienza, con imputati detenuti, scaturita dalla cosiddetta ‘‘Operazione Nerone’’. L’indagine, come si ricorderà, condotta dai carabinieri e dalla Dda di Roma, ha permesso di smacherare, a detta degli inquirenti, quella che hanno descritto come una organizzazione criminale dedita alla commissione di estorsioni e dedita in particolare al traffico di stupefacenti, collegata alla criminalità organizzata di Torre Annunziata e specialmente al clan Gallo Cavaliere. E proprio sulla conduzione delle indagini si è incentrata l’udienza di ieri mattina, quando sono stati ascoltati tre dei carabinieri che hanno preso parte alle intercettazioni ambientali e telefoniche. I militari, in particolare, si sono soffermati sull’individuazione dei personaggi da sottoporre ad intercettazione, spiegando come sono risaliti a l’uno o all’altro imputato. Sono state poi acquisite le ultime trascrizioni del perito, con il giudice Tomasselli che ha indicato le prossime udienze: il 23 aprile prossimo per ascoltare altri carabinieri e, in particolare il tenente Rocco Taurasi, ex comandante del Nucleo Operativo, che ha condotto buona parte delle indagini prima dell’arrivo del tenente Vincenzo Carpino, e poi il 26 maggio e il 25 giugno prossimo per l’ascolto di altri testi d’accusa.

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