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Ora Ciarrapico i contributi li chiede al Pincio

CIVITAVECCHIA – Francesco Caroleo Grimaldi, avvocato del senatore Giuseppe Ciarrapico, non ha dubbi: ricorrerà al Tribunale del Riesame per fare chiarezza sulla vicenda che vede indagato l’ex patron della Roma per truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione ai contributi per l’editoria che sarebbero stati percepiti illecitamente dalle società editoriali che a lui fanno capo.
Sequestrati dalla Guardia di Finanza beni per circa 20 milioni di euro tra immobili, quote societarie e una imbarcazione di lusso. Venti milioni è il valore dei contributi di cui, tra 2002 e 2007, Ciarrapico avrebbe goduto impropriamente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti. L’indagine venne alla luce già nel 2008. Poi, secondo la procura, dopo il 2007 Giuseppe Ciarrapico ha tentato di ottenere ancora i i fondi all’editoria ai danni dello Stato, “fino all’anno in corso”, attraverso Nuova Editoriale Oggi Srl e Editoriale Ciociaria Oggi Srl, società che per percepire i contributi non avrebbero dovuto avere alcun collegamento fra loro e che invece secondo l’accusa sarebbero riconducibili ad un unico dominus: Ciarrapico stesso. In sostanza sarebbero state prodotte false dichiarazioni per far ottenere i contributi statali alle due società.
Ironia della sorte, proprio mentre lo Stato gli sequestra i fondi e lo fa decadere dai contributi, lo stesso Ciarrapico chiede “aiuto” al Comune di Civitavecchia. Come riportato dal quotidiano La Provincia, nei giorni scorsi il senatore del Pdl ha incontrato alla Scaletta il sindaco Moscherini. Sul tappeto due questioni relative ai settori che più stanno a cuore al “Ciarra”: editoria e sanità. Secondo i bene informati, infatti, il primo cittadino avrebbe promesso all’editore un sostanzioso contributo pubblicitario per il suo giornale, che nel frattempo non esce neppure più come Civitavecchia Oggi, ma è stato “accorpato” nell’unica edizione “Nuovo Oggi Roma”. Con quali fondi non si sa, visto lo stato delle casse comunali, ma l’impegno, in quel pranzo, pare sia stato ribadito. Così come si sarebbe parlato di una casa di riposo locale, “una residenza per la terza età” che starebbe molto a cuore a Ciarrapico, che non ha mai fatto mistero di ritenere “i suoi” giornali strategici in funzione del peso politico indiretto che possano garantirgli per sviluppare il “core business che è la sanità”.
Un servizio più ampio sarà pubblicato sul prossimo numero della Tribuna, in edicola da sabato.

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