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Orto botanico, la minoranza si rivolge ai vigili urbani

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Si fa sempre più dura la polemica tra le minoranze e il sindaco Bacheca, sulla vicenda del parco giochi dell’Orto Botanico. Dopo la dura risposta del primo cittadino ai consiglieri di opposizione, che gli avevano inviato una richiesta di autotutela sulle pratiche espletate per autorizzare la Pro Loco di Santa Severa ad aprire lo spazio verde, stamattina Mucciola, Benci, Bianchi, Fronti, Trebiani, Rocchi e Massera, hanno protocollato una richiesta al Comando della Polizia Municipale per conoscere se i vigili urbani erano a conoscenza che il parco era stato aperto senza le dovute autorizzazioni e se reputano regolare l’ordinanza del sindaco di assegnare alla Pro Loco il parco che, successivamente, è stato dato in gestione ad un privato. Alcuni residenti della zona in cui è collocato lo spazio verde, inoltre, hanno presentato alcune denunce ai Carabinieri per protestare per il rumore causato dai giochi presenti all’interno del parco. Le minoranze inoltre sono in fibrillazione per le esternazioni di Bacheca, che li accusava essere inconcludenti, senza idee e capaci solo di fare denunce. La risposta arriva via e mail. “Il parco dell’Orto Botanico rischia la chiusura – dicono le minoranze – perché Bacheca è un sindaco incapace e incompetente. La questione dello spazio verde è chiara, se il Sindaco avesse semplicemente rispettato le regole con un normale bando, non solo il parco sarebbe funzionante, ma non rischierebbe la chiusura per abuso di potere. Un abuso che danneggia i cittadini, sia in senso patrimoniale, sia per la sicurezza del parco stesso. Ricordiamo infatti che nessun funzionario ne ha autorizzato l’apertura e che lo stesso verbale della Commissione spettacoli, la mattina del 22 aprile, diffidava dall’apertura nel caso non fossero acquisite le regolari autorizzazioni. Il pomeriggio dello stesso giorno è arrivata invece la firma illegittima del sindaco, in totale spregio dei suoi stessi uffici. Il sindaco, ha commesso un chiaro abuso, violando la legge 267 del 2000 e come è nel nostro ruolo, abbiamo semplicemente chiesto l’annullamento dell’atto per riaprire una procedura regolare. Il Sindaco, invece di risponderci in merito, ci insulta, ignorando che se non vuole ragionare con la minoranza su atti e azioni amministrative, la minoranza sarà costretta a evidenziare l’abuso in altre sedi. Entrando nel merito delle accuse che ci ha rivolto, Bacheca, oltre ad essere la brutta copia di sindaci autoritari, evidentemente lo è anche dei sindaci bugiardi. L’accusa rivolta alle minoranze di non fare proposte è semplicemente ridicola, visto che non facciamo altro da tre anni. Le nostre critiche indicano sempre un’alternativa e spesso abbiamo formulato proposte vere e proprie l’ultima relativa alla fruizione della Perla del Tirreno, verità questa che però conoscono solo i pochi che seguono i consigli comunali o la stampa cittadina con attenzione. Poiché la maggioranza dei santamerinellesi, presa da altre questioni non lo fa, il Sindaco Bacheca pensa bene di prendere tutti per il naso, raccontando cose false”.

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