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Overdose da eroina: e due

TARQUINIA. Secondo episodio in città nel giro di pochi giorni. Il caso in mano ai carabinieri F.B. di 37 anni è stato trasferito in ospedale d’urgenza. Indagata una persona per spaccio e omissione di soccorso

TARQUINIA. Secondo episodio in città nel giro di pochi giorni. Il caso in mano ai carabinieri F.B. di 37 anni è stato trasferito in ospedale d’urgenza. Indagata una persona per spaccio e omissione di soccorso

TARQUINIA – Ancora un caso di overdose a Tarquinia. Un 37enne del posto, F. B., domenica mattina è stato soccorso e portato in ospedale perché in gravissime condizioni. L’uomo si trovava in un bar di Tarquinia lido, praticamente in fin di vita per overdose da eroina, quando è stato soccorso da una dottoressa che si trovava nei paraggi ed ha provveduto a praticargli un massaggio cardiaco. Sul posto sono immediatamente intervenuti i medici del 118 che gli hanno poi somministrato due flaconi di Narcan, il farmaco specifico per casi di questo genere. Il 37enne è stato trasferito d’urgenza in ambulanza all’ospedale di Tarquinia, da dove in serata, dopo essersi ripreso, è fuggito senza neanche firmare le dimissioni. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione, coordinati dal luogotenente Stefano Girelli, impegnati a risalire al fornitore della droga killer. Preoccupa il sospetto che sul litorale stia girando una partita di eroina tagliata male. Il caso infatti inquieta, visto che si tratta del secondo episodio di overdose da eroina che si verifica nel giro di pochi giorni.
A fine marzo, anche un 42 enne, M. B. di Civitavecchia, è stato portato con urgenza in ospedale. Anche in questa circostanza l’uomo si è salvato dopo alcuni giorni di rianimazione presso l’ospedale di Grosseto. Il civitavecchiese, molto conosciuto a Tarquinia, era reduce da un ‘’festino’’ organizzato in una villetta di Sant’Agostino con altri tre amici di Civitavecchia. La polizia di Tarquinia, titolare dell’indagine, denunciò a piede libero una persona. Resta da capire, ora, se tra i due episodi possa ravvisarsi un nesso. Al momento i carabinieri stanno procedendo per spaccio ed omissione di soccorso nei confronti di una persona che, secondo l’ipotesi investigativa, si trovava con il 37enne poco prima del suo arrivo al bar. Ma le indagini sono ancora in corso. Al vaglio degli inquirenti l’ipotesi che la droga killer, tagliata con altre sostanze micidiali e dannose per consentire agli spacciatori un maggior guadagno, possa essere ricondotta ad una matrice non locale. La sostanza stupefacente potrebbe provenire dalla vicina capitale e addirittura giungere in città su commissione. (Ale. Ro.)

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