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Parroncini alla Allegrini: «Siamo stanchi di aspettare»

CIVITAVECCHIA – «Se la senatrice Laura Allegrini vuole veramente contribuire alla causa della trasversale Civitavecchia-Orte, invece di proporre improbabili varianti, pensi a rivolgersi al suo sodale di partito, il ministro Altero Matteoli, ormai da anni impegnato a dirottare tutti i fondi al Nord nella sua più totale indifferenza».
Sono le parole del consigliere regionale del Partito democratico, Giuseppe Parroncini in risposta all’idea avanzata qualche giorno fa dalla senatrice Allegrini di realizzare un progetto alternativo con un nuovo tracciato «che avrebbe evitato la costruzione di lunge e soprattutto onerose gallerie, dimezzando i costi di realizzazione della parte rimanente di superstrada».
Idea presentata mercoledì 27 aprile all’assessore ai Lavori pubblici, Luca Malcotti e che hanno visto anche la partecipazione dell’architetto Bernardino Porciani.
«Ricordo alla senatrice che oggi sull’opera abbiamo un progetto definitivo – continua il consigliere del Pd – lei vorrebbe invece ricominciare tutto da capo con una proposta di variante. Ha idea di quanti passaggi e quanto tempo servirebbe per tornare al punto attuale?».
Un piano alternativo realizzabile non in poche settimane ma che necessiterebbe di anni, come dichiara lo stesso consigliere, che non si lascia sfuggire l’occasione per accusare la senatrice di aver avanzato una tale ipotesi «solo per prendere e perdere ulteriormente tempo».
«La Tuscia viterbese non può permettersi di aspettare altri trenta anni solo per un po’ di demagogia a buon mercato. L’unico impegno serio oggi è trovare i fondi mancanti – conclude Parroncini – a completare la trasversale e spingere sull’Anas per arrivare allo stralcio e usare gli unici fondi disponibili: i 117 milioni di euro della Regione Lazio».

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