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Parroncini: "Di Malagrotta si deve occupare l'Ato di Roma"

Per il neo assessore regionale il sito non può essere cercato ad Allumiere

Per il neo assessore regionale il sito non può essere cercato ad Allumiere

ALLUMIERE – Debutto oggi in giunta per i due neo assessori regionali nominati la scorsa settimana dal presidente Marrazzo con le deleghe alle politiche delle Sicurezze e all’Energia e Rifiuti, rispettivamente Luigina Di Liegro e Giuseppe Parroncini. Non solo, la seduta odierna ha visto anche il ritorno in giunta dell’ex assessore al Personale Marco Di Stefano, al quale ora è stata affidata la delega all’Istruzione. Solo sei mesi di tempo a disposizione per i nuovi assessori prima della fine della legislatura, diversi i progetti da mettere in campo per portare il proprio contributo al lavoro della giunta. Luigina Di Liegro porta con se metodi di lavoro acquisiti nelle diverse esperienze di lavoro maturate negli Stati Uniti, dieci i progetti a cui intende lavorare. “Vorrei realizzarne cinque sulla sicurezza e cinque sulle politiche sociali – spiega Di Liegro- nei prossimi giorni farò il punto della situazione con i tecnici dell’assessorato e avrò un quadro più chiaro su quelle che sono le priorità, anche in considerazione dei tempi ristretti in cui dovremo lavorare”. Due invece punti principali su cui intende lavorare l’assessore Parroncini, già capogruppo del Pd alla Pisana: “l’approvazione del piano energetico regionale e l’elaborazione, in consiglio regionale, del nuovo piano rifiuti”. Secondo Parroncini, finita la fase commissariale, in tema di rifiuti è necessario “varare una legge che disegna gli Ato per quanto riguarda i rifiuti, bisogna dividere la regione in ambiti che devono essere autosufficienti. Per quanto riguarda Malagrotta ci deve pensare l’Ato di Roma, il sito alternativo non può essere cercato ad Allumiere ma all’interno del territorio di Roma”. Per Di Stefano invece la priorità sarà quella di individuare delle modalità per sostenere economicamente gli insegnanti colpiti dai tagli al personale scolastico. “La priorità è lavorare ad un provvedimento per gli insegnanti che sono rimasti vittime dei tagli nelle scuole – ha spiegato l’assessore – cercheremo di trovare delle risorse per garantire una dignità a chi è rimasto senza lavoro, magari utilizzando dei fondi europei. Successivamente lavoreremo anche sulla formazione professionale”.

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