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PD: &quot;Alemanno trovi soluzioni condivise&quot; <br />

ALLUMIERE – “Alemanno insiste sul tasto sbagliato: Allumiere non è l’alternativa a Malagrotta. Non lo è perché è fuori dal territorio del Comune di Roma e dell’Ato di riferimento (Roma – Fiumicino – Ciampino) in cui dovrebbe essere individuato il nuovo sito, non lo è perché solo una scelta dissennata dal punto di vista ambientale può pensare di incolonnare camion carichi di rifiuti per 80 chilometri di via vai dalla Capitale e di trasformare in pattumiera della Capitale territori pregiati come i Monti della Tolfa, non lo è perché si tratta di un’area già ampiamente sfruttata, non lo è, soprattutto, perché la decisione che vorrebbe essere calata d’imperio dal Campidoglio non può non passare per un confronto con tutti gli enti locali coinvolti, Provincia di Roma su tutti. Che il Sindaco di Roma se ne faccia una ragione e si metta finalmente al lavoro per trovare soluzioni compatibili e condivise. Da parte nostra diciamo no a qualsiasi colpo di mano e, non appena formalizzata la sua elezione, chiederemo al neo Presidente della Pisana, Astorre, di convocare il Consiglio Regionale perché sia l’Aula a discutere la questione e a pronunciarsi definitivamente sull’ipotesi avanzata dal Campidoglio”. E’ quanto dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa alla Pisana, Giovanni Carapella.

“Quella di localizzare ad Allumiere la nuova discarica che dovrà assorbire i rifiuti della Capitale e di gran parte della sua Provincia una volta completata la dismissione di Malagrotta, è un’ipotesi scellerata che non si regge in piedi”. E’ quanto dichiara in una nota il capogruppo PD al Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Parroncini. “E’ bene che Alemanno si tolga il vizio di trasferire altrove i problemi che lo riguardano – prosegue – e che si metta al lavoro per individuare all’interno del territorio del Comune di Roma un’ipotesi alternativa a Malagrotta. Allumiere è fuori discussione, sia perché si tratta di un’area ad alto valore naturalistico ed ambientale e, insieme alla confinante provincia di Viterbo, di indiscusso pregio archeologico, sia perché quella zona è già gravata da pesanti servitù energetiche e militari e in nessuno modo potrebbe sopportare il carico che il Campidoglio vorrebbe imporgli. L’invito al Presidente Marrazzo e all’Assessore Zaratti – conclude Parroncini – è pertanto quello a difendere con decisione il territorio dei Monti della Tolfa rispedendo al mittente ipotesi improponibili”.

“Alemanno non può pensare di ‘colonizzare’ i comuni della provincia di Roma. Mentre tutti cercano di affermare il principio corretto e civile che ciascun comune deve farsi carico di smaltire i propri rifiuti Ama, attraverso una sorta di ‘colonizzazione’ del territorio, senza alcun confronto con il sindaco di Allumiere e la comunità locale, individua la nuova discarica di Roma ad Allumiere, nel parco dei Monti della Tolfa, patrimonio ambientale rimasto intatto di grandissimo pregio naturalistico”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Ambiente del Comune Athos De Luca. “Roma – prosegue il rappresentante del Pd – non è Napoli, i comuni della provincia sono impegnati virtuosamente nella raccolta differenziata per un corretto smaltimento dei rifiuti. Non si possono scaricare su di loro le inadempienze e le incapacità del sindaco di Roma.” “L’amministratore delegato di Ama mostra in materia di rifiuti sempre più poche idee e confuse – continua De Luca – mentre a Roma si impegnano uomini e risorse per il porta a porta e la differenziata con i fondi della Regione, l’amministratore di Ama persegue l’idea di una selezione meccanica dei rifiuti da destinare all’incenerimento, non solo nei termovalorizzatori ma ora anche attraverso gli impianti termoelettrici Enel di Civitavecchia”. “Alemanno – conclude De Luca – anziché impegnare tante teste d’uovo nell’inutile ‘romanzo’ sulle future grandi opere della commissione Marzano, metta al lavoro persone serie per risolvere il problema della discarica di Roma. Individuare la discarica, non è un compito dell’amministratore di Ama che farebbe bene ad occuparsi di tenere pulita la città. Per una volta il sindaco si assuma in prima persona questa responsabilità”.

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