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Pdl: "Antonelli nomina tre assessori tra i trombati"

TARQUINIA – All’indomani della nomina degli assessori dell’Università Agraria, Il Pdl tarquiniese alza la voce. “Come volevasi dimostrare, il neo-rieletto presidente Antonelli non ha mantenuto alcune promesse o come si vogliono chiamare “buoni propositi” enunciati ai quattro venti durante la campagna elettorale – tuonano dal centrodestra – La giunta Antonelli 2 è espressione solo ed esclusivamente di logiche partitiche basata su decisioni prese a tavolino da pochi, alla faccia di tanti che hanno sostenuto il presidente Antonelli nella sua vittoria e che secondo quanto promesso tra le fila del centrosinistra queste logiche saranno anche finalizzate per una spartizione di ruoli in Comune. Entrando nel merito dei componenti della giunta sui sei assessori neo-nominati “ben tre” sono “consiglieri non-eletti”, diciamo trombati usando un termine che più volte è stato utilizzato da qualche esponente di sinistra alla corte dell’”amico in comune”, ed “uno” non è stato neanche candidato alle elezioni appena trascorse, chi rappresenta questa giunta?, solo i partiti e basta. Il presidente Antonelli ha lasciato fuori personaggi come Palmini, candidato di spicco durante la tornata elettorale delle provinciali e con 260 preferenze conseguite per le elezioni all’Università Agraria appena trascorse, e Blasi con 228 preferenze è fuori dopo ben cinque anni di fedeltà al presidente Antonelli e persona di esperienza, mentre la persona che lo sostituisce ora che esperienza possiede oltre a quella di fare il saltimbanco tra uno schieramento politico all’altro”. “Dove sono le donne nella sua giunta, presidente Antonelli? – attacca il Pdl – dove sono i buoni propositi o le promesse elettorali che si erano sbandierate ai quattro venti in campagna elettorale sul tema della presenza delle donne nell’amministrazione dell’Ente?, eppure siamo stati accusati di avere poche donne tra le file del centrodestra ricordo che ad oggi su otto consiglieri di minoranza ci sono tre donne dalla parte nostra. Ci si chiede che cosa intendeva il comitato elettorale tutto al femminile con l’espressione Antonelli tingerà di rosa l’Università Agraria?, una domanda legittima e preoccupante questa perché non si vorrà mica dipingere Palazzo Vipereschi di rosa, visto che in amministrazione non è presente neanche una donna! La sinistra sul tema delle donne in questi ultimi anni è stata fedele lavorando nel segno della continuità infatti dopo le promesse fatte dall’”amico in comune” ora sulle sue orme la nuova amministrazione dell’Università Agraria ha fatto lo stesso perché lo spazio alle donne non c’è stato. Concludiamo dicendo che hanno vinto le logiche di partito, e basta, spartizioni di poteri partitici manovrati da pochi a scapito di tanti che rimangono di nuovo a guardare e a bocca asciutta mentre chi non è rappresentativo si trova ad amministrare mentre chi ha avuto il consenso è stato fatto fuori, evviva la continuità”.

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