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Pdl: "Stop ai 1464 licenziamenti Teleperformance"

FIUMICINO. Gli esponenti del Pdl esprimono solidarietà ai dipendenti della società ‘‘In&Out’’ Presentato un documento al presidente del consiglio comunale nel quale si auspica anche un incontro tra amministrazione, vertici dell’azienda e quelli del Ministero. De Vecchis: «Bisogna evitare l’ennesimo episodio di delocalizzazione»

FIUMICINO. Gli esponenti del Pdl esprimono solidarietà ai dipendenti della società ‘‘In&Out’’ Presentato un documento al presidente del consiglio comunale nel quale si auspica anche un incontro tra amministrazione, vertici dell’azienda e quelli del Ministero. De Vecchis: «Bisogna evitare l’ennesimo episodio di delocalizzazione»

FIUMICINO – Sale la preoccupazione per i numerosi dipendenti della ‘‘In&Outo’’ impiegati a Parco Leonardo, a Fiumicino. Il consigliere comunale del Pdl, William De Vecchis ha presentato un ordine del giorno nel quale esprime «solidarietà ai 1464 dipendenti della società In&Out, filiale italiana della multinazionale francese dei call center Teleperformance, tra i quali 244 operano nella sede di Parco Leonardo-Fiumicino» ed auspica la «calendarizzazione di un incontro tra l’amministrazione comunale, i rappresentanti dell’azienda e i vertici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico e del Tesoro, per evitare l’ennesimo episodio di delocalizzazione che coinvolge il gruppo transalpino». Il documento, protocollato il 18 aprile scorso, è stato presentato in questi giorni al presidente del consiglio comunale, Mauro Gonnelli che si è attivato per inserire l’odg nell’ordine dei lavori del prossimo consiglio post-bilancio. «La In&Out spa, socio unico di Teleperformance – dice De Vecchis – lo scorso 14 aprile ha aperto le procedure per il licenziamento collettivo di 1464 lavoratori fra le tre sedi di Roma, Fiumicino Parco Leonardo e Taranto. Un iter che fa seguito a quello minacciato lo scorso anno, poi concluso con l’applicazione di un contratto di solidarietà con forti ripercussioni sui lavoratori e un formale impegno, in sede ministeriale, della società ad effettuare investimenti per l’acquisizione di nuovi settori, assicurativo e bancario, e formativi in modo da ridurre quanto più il ricorso alle ore di solidarietà». «In realtà – sottolinea il consigliere comunale del Pdl – nell’ultimo anno la Teleperformance in barba agli aiuti del Governo e alle clausole sindacali ha aumentato il processo di delocalizzazione in Albania per abbassare il costo del lavoro».

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