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Pedaggi, Paliotta: "La sentenza del Tar conferma le nostre perplessità"

LADISPOLI – “Una sentenza che conferma come le perplessità dell’amministrazione comunale di Ladispoli fossero fondate e che premia il coraggio del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha inoltrato e vinto il ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio contro le nuove tariffe autostradali previste dalla manovra economica del governo ”. Così il sindaco Crescenzo Paliotta ha commentato la sentenza con cui Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che dispone l’aumento dei pedaggi autostradali. La prima sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Linda Sandulli, ha così accolto l’istanza della Provincia di Roma e di altri Comuni laziali, tra i quali anche Ladispoli, Cerveteri e Bracciano.
“E’ un verdetto che salutiamo con soddisfazione – ha proseguito Paliotta – perché sancisce come l’aumento fosse ingiusto ed immotivato per tutti i pendolari che ogni giorno utilizzano l’auto per recarsi al lavoro e sono penalizzati dalla indiscriminata impennata aumento dei pedaggi autostradali. Leggendo la sentenza, infatti, si scopre che per i giudici amministrativi il provvedimento impugnato per essere coerente con la finalità di circolazione stradale alternativa a quella a pedaggio deve assumere il carattere di corrispettivo per l’utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale. Gli aumenti decisi dal governo andavano contro queste finalità, prevedendo il pagamento del pedaggio in relazione ad uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’infrastruttura. Il Tar oltretutto ha accolto la richiesta di sospensiva considerato che il decreto sembra addirittura prescindere dalla regola comunitaria che impone il pagamento di una somma determinata di denaro basata, anche, sulla distanza percorsa. E’ una vittoria di tutti coloro che hanno reagito contro questo metodo di mettere le mani nelle tasche dei cittadini da parte del governo”. E dopo questa positiva sentenza, il comune di Ladispoli torna a rilanciare alla Regione Lazio un progetto importante per i pendolari. “L’amministrazione – ha detto il delegato ai rapporti istituzionali, Bernabei – già nei giorni scorsi aveva rilanciato un progetto che pochi anni or sono venne avanzato dal Codacons, che raccolse migliaia di firme, in cui si proponeva alla Regione Lazio di vagliare l’ipotesi di istituire con la Società autostrade una sorta di Metrebus per gli automobilisti. Ovvero un abbonamento a condizioni molto agevolate per tutti i cittadini della provincia che dimostrano di dover percorrere sia la Roma – Fiumicino che la Roma – Civitavecchia quotidianamente per motivi di lavoro. In passato la Società autostrade ci rispose che già esistono il Telepass e la Viacard ma sono venduti a prezzo pieno e dunque non comportano agevolazioni per gli utenti. Ora, alla luce di questa sentenza del Tar, invitiamo la Regione Lazio a valutare il progetto a favore dei pendolari che si recano al lavoro con la macchina e che sono già penalizzati dato che se un automobilista accede sulla A/12 da Civitavecchia già paga un primo pedaggio appena entra ai caselli nord o sud. E se procede verso Roma quando arriva al casello di Fregene – Maccarese deve sborsare altri soldi per un secondo pedaggio”.

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