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Perla del Tirreno, il Pd attacca l'amministrazione

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Sono scaduti i termini per la partecipazione alla gara di appalto per l’aggiudicazione dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno per gli anni dal 2011 al 2015. Il Partito Democratico, interviene, per criticare la scelta dell’amministrazione comunale di non aver previsto l’ingresso gratuito ai residenti e di non obbligare colui che vincerà la gara a predisporre attrezzature nuove sulla spiaggia. Solitamente, infatti, chi negli anni scorsi prendeva in gestione la spiaggia, offriva ai turisti e ai villeggianti sdraio e ombrelloni in condizioni precarie. “ Siamo stati in silenzio sino ad ora per non creare turbative – dice Paola Fratarcangeli del direttivo Pd e Membro della Direzione Provinciale – però, a fronte della chiusura della gara, riteniamo di dovere rilevare alcuni aspetti che per noi sono di particolare importanza e che l’amministrazione comunale, per scelta o per errore, non ha rimarcato. Rammentiamo che la maggioranza ha rigettato l’ipotesi di rendere l’ingresso libero ai residenti, proposta avanzata dall’opposizione. La giunta Bacheca, invece ha ritenuto che, per dare un turismo di qualità a questa città, era necessario non cambiare strategia di mercato e rivolgersi ad una target differente di clienti, ma che tale obiettivo sarebbe stato raggiunto attraverso un nuovo bando di assegnazione dello stabilimento balneare aperto a tutti. Leggendo il capitolato d’oneri relativo alla locazione della struttura balneare, all’articolo 7 che disciplina gli obblighi e i doveri dell’aggiudicatario, troviamo letteralmente scritto: l’aggiudicatario dovrà dotare lo stabilimento balneare degli arredi e delle attrezzature che si rendessero necessarie a soddisfare le esigenze degli utenti, in particolare che gli ombrelloni, le sedie a sdraio ed i lettini si presentino in buone condizioni e con tinte omogenee e costituiti da materiali uniformi. Ora ci si chiede, cosa si intende per tinte omogenee e per materiali uniformi? Non era forse meglio specificare nel bando l’obbligo che il colore degli ombrelloni e dei lettini che saranno utilizzati nello stabilimento devono essere tutti uguali? Non era meglio se si scriveva sul bando che si faceva obbligo al nuovo gestore di iniziare il suo esercizio con attrezzature nuove? Inoltre, il Comune, potrà far valere le clausole risolutive naturalmente soltanto in alcuni casi e fatto salvo l’aspetto economico, si fa riferimento alle clausole contrattuali che dovrebbero garantire standard qualitativi del servizio soltanto all’articolo 15, che prevede la rescissione del contratto solo per irregolarità nello svolgimento della gestione ripetute nel tempo e riscontrate dal Comune. Ci sembra un pò poco per garantire che la Perla rappresenti il “biglietto da visita” per chi arriva nella nostra cittadina. Siamo sicuri di sbagliarci – conclude la Fratarcangeli – ma saremo pronti a giudicare questa amministrazione e faremo di tutto affinchè anche la città lo faccia, a fronte del servizio offerto dal nuovo aggiudicatario”.

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