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Perseguita la ex: arrestato per stalking

Il ragazzo è stato fermato lunedì dalla polizia di Tarquinia, dopo l’ennesima minaccia nei confronti di una tarquiniese di 20 anni Nei guai G.B., 19 anni di Montalto di Castro. Il giovane è uno degli otto indagati per lo stupro di gruppo

Il ragazzo è stato fermato lunedì dalla polizia di Tarquinia, dopo l’ennesima minaccia nei confronti di una tarquiniese di 20 anni Nei guai G.B., 19 anni di Montalto di Castro. Il giovane è uno degli otto indagati per lo stupro di gruppo

TARQUINIA – Un 19enne di Montalto di Castro, G.B., è stato arrestato dalla polizia di Tarquinia con l’accusa di stalking. Il giovane da quattro mesi perseguitava la ex fidanzata, una 20enne di Tarquinia, tempestandola di telefonate e messaggi sms, e pedinandola ovunque. La ragazza, dopo la decisione di troncare la storia d’amore, sarebbe stata minacciata anche di morte. Nei guai il montaltese, che risulta essere uno degli otto giovani indagati per lo stupro di gruppo avvenuto a Montalto di Castro nel 2007 ai danni di una 15enne di Tarquinia. Il giovane è stato associato al carcere di Civitavecchia, a disposizione del sostituto procuratore Edmondo De Gregorio. Secondo quanto raccontato dalla presunta vittima, il 19enne, molto geloso, seguiva la ragazza ovunque: la aspettava fuori dell’abitazione e all’uscita del posto di lavoro e non voleva neanche farla uscire di casa da sola. Ma lei, dopo un periodo di fidanzamento, non ha voluto più sapere nulla di lui. La decisione di troncare la loro storia d’amore si è però trasformata in un incubo per la giovane donna, peraltro anche mamma di una bimba di 2 anni avuta da una precedente relazione. Il ragazzo avrebbe iniziato a minacciare di morte sia lei sia la figlioletta, terrorizzando la giovane con promesse di botte e maltrattamenti. Una situazione diventata insostenibile per la ragazza che ha deciso di rivolgersi alla polizia di Tarquinia. Lunedì l’epilogo: la giovane, mentre usciva di casa, è stata contattata telefonicamente dall’ex il quale, subito dopo aver appreso che la 20enne stava a spasso per le vie di Tarquinia, ha minacciato di raggiungerla. La tarquiniese è fuggita in ospedale, ha avvertito gli agenti del Commissariato e con la collaborazione del vicequestore Bartoli in persona, ha teso una trappola al ragazzo, invitandolo a recarsi in piazza dopo avergli fatto credere di essere in felice compagnia. Ad attenderlo c’erano però gli agenti del Commissariato. A questo punto si complica la situazione del 19enne, già in attesa di processo a causa dell’accusa di violenza: l’udienza è stata fissata per il 19 ottobre. La Corte di Cassazione ha già sospeso per lui e gli altri 7 indagati, il provvedimento di messa in prova, a seguito del ricorso da parte della Procura generale.

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