Pubblicato il

Perseguita la ex, romeno in manette

La Polizia di Frontiera ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Civitavecchia.  Per il 45enne romeno Costantin Zargiu l’accusa è di stalking. Telefonate insistenti, minacce, violenza e richieste di soldi avevano già portato a diverse denunce nei suoi confronti. Ma questo non è bastato a farlo desistere. L’omicidio di Ana ha spinto gli inquirenti ad accelerare sull’arresto

La Polizia di Frontiera ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Civitavecchia.  Per il 45enne romeno Costantin Zargiu l’accusa è di stalking. Telefonate insistenti, minacce, violenza e richieste di soldi avevano già portato a diverse denunce nei suoi confronti. Ma questo non è bastato a farlo desistere. L’omicidio di Ana ha spinto gli inquirenti ad accelerare sull’arresto

CIVITAVECCHIA – Considerato quanto accaduto il mese scorso, con la romena Ana Candoi sgozzata al sottopassaggio della stazione ferroviaria dall’ex compagno Cosmin Zuica, suo connazionale, che non riusciva, a quanto pare, ad accettare la fine della loro storia d’amore e il rifiuto della donna a tornare insieme, questa volta forze dell’ordine e tribunale hanno deciso di prevenire ed agire in anticipo.
Domenica infatti gli agenti della Polizia di Frontiera coordinati dal primo dirigente Paolo Malorni e dal sostituto commissario Archimede Pucci hanno tratto in arresto un 45enne romeno, Costantin Zargiu, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice del tribunale di Civitavecchia Marco Mazzeo. Per l’uomo, tuttora rinchiuso all’interno del supercarcere di Borgata Aurelia, l’accusa è di stalking. Per oltre un anno e mezzo, infatti, l’uomo ha perseguitato la ex compagna, una connazionale: con la donna aveva instaurato due anni fa una relazione andata avanti per circa sei mesi. Poi la donna, considerati forse gli atteggiamenti eccessivi dell’uomo, ha deciso di troncare la relazione: una decisione che Zargiu non ha mandato giù in questi anni. Ha iniziato così a perseguitarla: la minacciava, le chiedeva soldi, la ricattava, la picchiava. Anzi, come se non bastasse, in più di un’occasione se l’era presa con la figlia della ex compagna, con il suo datore di lavoro e i figli di quest’ultimo. Proprio con uno dei ragazzi, un anno fa, si era verificato uno spiacevole episodio nei pressi dell’ufficio postale: una rissa alla quale aveva messo fine l’intervento tempestivo di un agente della Polizia di Frontiera fuori servizio. Da quel momento, però, sono partite le indagini, seguite da quattro o cinque denunce proprio nei confronti dell’uomo, per cercare di farlo desistere e lasciare tranquilla la ex compagna.
Ma neanche le denunce sono servite a nulla. Zargiu proseguiva con la violenza, le minacce, le telefonate insistenti. Così il giudice Mazzeo, nei giorni scorsi, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
E domenica gli agenti hanno raggiunto il romeno a Tarquinia, dove lavorava. Lo hanno individuato e fermato prima che raggiungesse il posto di lavoro, lo hanno caricato in auto e condotto prima in commissariato per i controlli e le verifiche del caso, poi trasferito al supercarcere di Borgata Aurelia.

ULTIME NEWS