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Piace "il muro" degli artisti civitavecchiesi

MOSTRACIVITAVECCHIA – Si concluderà venerdì nella splendida cornice del Forte Michelangelo la mostra ‘‘Segni di confine’’ organizzata da Renato Cervellin per l’associazione artistico culturale Traiano Onlus presieduta da Laurina Rietti.
Grande successo di pubblico e di scolaresche ha riscosso l’iniziativa che ha visto protagonisti gli artisti civitavecchiesi Laurina Rietti, Renato Cervellin, Renzo Caprio, Salvatore Agnello, Katiusha Cutrone, Paolo Parigiani, Roberto Villotti, Peppino Vitili.
Gli otto soci dell’attivissima associazione civitavecchiese hanno ricevuto i complimenti dalle autorità cittadine che, durante l’inaugurazione e nelle seguenti giornate, hanno avuto modo di assistere al prezioso allestimento. «Anche la nostra città ha contribuito alla creazione di questo muro di Berlino – ha dichiarato il presidente Laurina Rietti – devo ringraziare tutti i soci e l’Amministrazione Comunale per il grande impegno profuso per la buona riuscita della manifestazione». Soddisfatto anche il curatore Renato Cervellin: «Abbiamo avuto un grande riscontro da parte degli istuti cittadini – ha commentato – che hanno voluto affrontare questa triste pagina di storia attraverso la visione della nostra mostra. Il nostro obiettivo era quello di rappresentare il modo in cui l’arte riesce ad abbattere tutti i muri: il messaggio era dunque di libertà e non di tristezza».
Bilancio positivo anche per la Fondazione Cariciv che ha contribuito alla manifestazione e dichiarando di essere vicina all’associazione civitavecchiese con la quale il prossimo mese darà vita ad un interessante corso di pittura tenuto dal maestro Renzo Caprio.
«Ci auguriamo che simili eventi – ha dichiarato in una nota il sindaco Gianni Moscherini – possano contribuire alla crescita culturale di questa città. Eventi come il muro di Berlino o la shoah andrebbero ricordati ai nostri ragazzi perchè rappresentano il culmine della bestialità dell’uomo. Come Amministrazione Comunale siamo molto vicini a questo tipo di iniziative e mi rende parecchio felice la risposta degli istituti cittadini i quali hanno deciso di effettuare una lezione fuori dai banchi di scuola, capendo l’importanza e l’alto valore della mostra Segni di Confine che la nostra città ha avuto il piacere di ospitare prima di concludere il tour europeo che la vedrà oltre che a Roma anche nel resto d’Europa».
Lu.Gue.

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