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Piazza XXIV Maggio, salgono a nove gli indagati

COSTRUZIONECIVITAVECCHIA – Dopo i sette nomi di ieri, altre due persone sono state iscritte nel registro degli indagati da parte del sostituto procuratore Edmondo De Gregorio, per quanto riguarda la vicenda legata al palazzo di piazza XXIV Maggio. Si tratta di Nello Flamini ed Alessandro Pezzi, anche loro tecnici del Comune. Arriva così a nove la lunga lista di indagati, che comprende anche Federico Balsani (attuale dirigente dell’ufficio urbanistico), Roberto Guratti (ex dirigente), i tecnici Claudio Mari e Massimiliano Marcelli, (indagati anche per il caos di via Pinelli) e i titolari dell’impresa Rd Trasporti, Gianni De Paolis e Romina Tocchini, oltre all’architetto Nello Crostella. Per ora nessun commento da parte dei diretti interessati, anche tramite i loro avvocati, «perché – come ha spiegato il legale dell’impresa Stefano Bonifazi – la questione è molto delicata». In questo momento, infatti, sia le parti interessate che gli inquirenti stanno esaminando gli atti, per chiarire i contorni di questa vicenda che, sempre più, sta prendendo le sembianze di quanto accaduto per via Pinelli. In questo caso però, nonostante la messa in vendita degli alloggi, nessun appartamento sarebbe già stato acquistato. Stessa cosa per i locali commerciali. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura, stanno procedendo con lo studio di tutta la documentazione sequestrata negli uffici dell’Urbanistica la scorsa settimana, con l’ascolto delle persone coinvolte nella vicenda, e con verifiche incrociate puntando l’attenzione anche sulla Regione Lazio che, secondo l’assessore all’Urbanistica Mauro Nunzi, avrebbe confermato la validità dell’opera in corso. Se così fosse, però, non si sarebbe reso necessario il sequestro degli atti amministrativi prima e del cantiere poi, motivato, a quanto pare, dalla destinazione d’uso dell’area, esclusivamente commerciale, non rispettata. L’attenzione degli inquirenti su temi urbanistici, comunque, si conferma ampia: il caso via Pinelli non è ancora chiuso, il segretario dei Repubblicani Europei ha denunciato nei giorni scorsi presunte irregolarità su via Bramante, nell’area ex Maury’s, il consigliere di AeL si è rivolto alla Procura per la zona di via Adige, la lente di ingrandimento ha interessato anche le casette di legno a San Liborio.

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