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Pomodorificio, la Camillucci smentisce Mazzola

TARQUINIA  – “Non pensi il sindaco Mazzola che la Regione Lazio non segua con attenzione le problematiche di Tarquinia e come queste vengono poi diffuse dai media. C’è un monitoraggio quotidiano molto attento, SIA delle necessità di ogni singolo comune della regione Lazio, QUANTO delle distorsioni , inesattezze e falsità di cui ogni singola problematica diviene oggetto nella diffusione mediatica. Ed è così in ogni assessorato Regionale. Mi perdoni il sindaco, ma una simile premessa era per me necessaria, prima di arrivare a chiarire come stanno veramente le cose sul Conservificio di cui è proprietario Arsial, a Tarquinia. Di problematiche diffuse in modo a dir poco inesatto ve ne sono in vero , per Tarquinia, diverse altre; ma questa in particolare andava chiarita velocemente”. A dichiararlo è Annarita Camillucci, che oltre ad essere uno dei cooridnatori del Pdl di Tarquinia, è anche la segretaria dell’assessore regionale all’Agricoltura Birindelli. “ Signor sindaco, le assicuro che da tarquiniese è a dir poco imbarazzante trovarsi con l’assessore Birindelli che ti chiede lumi su contatti con il sindaco di Tarquinia che non ha MAI AVUTO. Imbarazzante è sapere che praticamente non conosce neppure la sua voce, perché non ha mai avuto il piacere di sentirla nemmeno per telefono. Imbarazzante, in fine, è sapere che neppure con il presidente di Arsial Pallottini e con l’onorevole Battistoni ci sono stati quei “continui contatti” di cui scrive per verificare una possibile riattivazione del conservificio . L’imbarazzo è per altro anche dell’ assessore, per questo, educatamente, tace. Cosa ha fatto di socialmente e/o economicamente utile per la città nel lungo tempo in cui le è stata messa GRATUITAMENTE a disposizione la struttura? La sua bonifica? Che tipo di bonifica? Lo sa che lo stabile è praticamente vuoto, che versa in stato di totale abbandono e che necessita di una grande e costosa bonifica perché pieno di amianto? Certo che lo sa. Nel 2008, dopo averlo avuto in concessione, scriveva proprio lei che era praticamente impossibile pensare di riaprire l’impianto di trasformazione del pomodoro . In tutto questo tempo, ha elaborato un progetto per il suo uso ? Ha trovato un qualche grande imprenditore interessato ad investire le necessarie cifre per riattivarlo come conservificio? Perché torna a parlare dell’impianto solo dopo l’11 agosto, quando il contratto di affidamento è scaduto? Perché continua a tirare in ballo le 300 famiglie alle quali in passato dava lavoro, se è chiuso dal ’94? Le ha sfamate lei quelle famiglie da allora, si sono arrangiate diversamente? Su che basi pensa gli possa essere rinnovata la concessione? I cittadini non sono ne sordi ne ciechi e hanno bisogno di progetti concreti. Troppo facile aspettare soluzioni e miracoli da altri. Per altro, dai contatti avuti da me e dall’assessore con le associazioni agricole, sembra che nemmeno con loro si sia mai confrontato sul tema. (se non questa mattina in tutta fretta, così apprendo in questo momento) Mentono? Se è così ce lo faccia sapere. Sappia che l’assessore Birindelli e l’onorevole Battistoni stanno silenziosamente valutando da tempo alcune di richieste di assegnazione (con relativo progetto d’uso) giunte in Regione. Sarà scelta quella ritenuta in grado di portare maggiori benefici al territorio a livello sociale e occupazionale. Perciò, se nel cassetto ha un piano di cui l’assessore Birindelli non è al corrente, lo esponga anziché parlare di contatti immaginari e non si faccia mai problemi di colore politico, se si fa questo problema. Perché su certe problematiche, in Regione, nessuno si sogna nemmeno lontanamente di fare scelte politiche. Se poi non ne è convinto, rifletta sul fatto che sono tarquiniese anche io e che, come lei, ho quindi una ragione in più per avere particolarmente a cuore questo territorio”.

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