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Pomodorificio, qualcuno batta un colpo

Gli stabilimenti hanno bloccato i conferimenti e gli agricoltori sono in crisi La Coldiretti rilancia l’apertura dell’impianto di Tarquinia e il Sindaco replica: «Si è svegliata»

Gli stabilimenti hanno bloccato i conferimenti e gli agricoltori sono in crisi La Coldiretti rilancia l’apertura dell’impianto di Tarquinia e il Sindaco replica: «Si è svegliata»

TARQUINIA – «Finalmente la Coldiretti batte un colpo». Lo dichiara il sindaco Mauro Mazzola in merito all’intervento dell’associazione sul futuro del pomodorificio di Tarquinia. Il direttore della Coldiretti viterbese, Gabriele Battistelli ha rilanciato il tema del pomodorificio di Tarquinia, il cui progetto di ripresa non si sa più che fine abbia fatto, rimarcando l’immobilismo delle associazioni dei produttori e la sordità delle istituzioni. E il sindaco Mazzola non attende a replicare: «Il Comune è da tempo impegnato nel trovare una soluzione che consenta di riaprire lo stabilimento. – tuona il primo cittadino etrusco – In tal senso sono continui i contatti con il presidente della commissione dell’Agricoltura della Regione Lazio, Francesco Battistoni, e il commissario straordinario dell’Arsial, Fabio Massimo Pallottini, nonché alcune importanti realtà industriali interessate ad avviare la produzione nella struttura». «Mi auguro – dice Mazzola – che quella della Coldiretti non rimanga una presa di posizione isolata e che anche le altre organizzazioni di categoria siano della stessa opinione e si siedano al tavolo per avviare un percorso condiviso, volto a far ripartire l’attività del pomodorificio». Uno stabilimento il cui ruolo per il rilancio dell’economia agricola tarquiniese e viterbese è da tutti ritenuto fondamentale. «Oltre all’aspetto occupazionale, – spiega il primo cittadino – lavorare sul posto il pomodoro permette d’immettere sul mercato un prodotto finito e di maggior valore, con evidenti benefici economici per il sistema». La stagione era partita con il piede giusto, secondo Battistelli, con buone produzioni e buona qualità. Ma ora si sta rivelando come una delle peggiori degli ultimi anni per le difficoltà di consegna e i tagli effettuati sul prezzo all’agricoltore per tagli e scarti. I contratti di conferimento tra industria e produttori sono stati fatti saltare ricorrendo a clusole e molti agricoltori di Tarquinia non hanno potuto raccogliere tutto il prodotto per assenza di richiesta. Una situazione disastrosa che preannuncia guadagni dimezzati. Con la riapertura del pomodorificio molti problemi potrebbero essere ovviati. (Ale.Ro.)

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