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Porto, è ancora polemica

S. MARINELLA. La società che gestisce dello scalo richiama le autorizzazioni del ministero dei Trasporti Ma Rifondazione Comunista torna ad alzare la voce: «Contestiamo l’attuale accordo di programma dal punto di vista urbanistico, assimilandolo ad una speculazione cementificatoria»

S. MARINELLA. La società che gestisce dello scalo richiama le autorizzazioni del ministero dei Trasporti Ma Rifondazione Comunista torna ad alzare la voce: «Contestiamo l’attuale accordo di programma dal punto di vista urbanistico, assimilandolo ad una speculazione cementificatoria»

PORTICCIOLOS. MARINELLA – Non si placano le polemiche tra il circolo di Rifondazione Comunista ‘‘M.Benedetti’’ e il presidente della Porto Romano, l’avvocato D’Amelia, sulla vicenda dell’ampliamento del porto turistico. In una missiva, il titolare della società gestrice della struttura portuale, accusava i rappresentanti di Rc di dire falsità, confermando che il porticciolo era regolato dal Codice della Navigazione mentre al Comune competerebbe solo l’aspetto urbanistico. Infatti sarebbe stato proprio il ministero dei Trasporti ad assegnare l’ampliamento della struttura alla Porto Romano Spa «visto che la Cosvitur e l’Impregilo, per vari motivi, vennero meno», dichiarava D’Amelio. «Noi contestiamo l’attuale accordo di programma proprio dal punto di vista urbanistico, assimilandolo ad una speculazione cementificatoria della costa – dicono i rappresentanti di Rifondazione – contestiamo la forma dell’accordo di programma e la trattativa privata, che azzera gli accordi precedenti e dà vita ad una nuova concessione, senza ricorrere a gara pubblica. Per quanto concerne la concessione demaniale, regolata a suo dire dal Ministero dei Trasporti, si dovette scomodare addirittura Dini con un Decreto Ministeriale, strappando la competenza alla Regione Lazio». Tutti i ricorsi che D’Amelio cita – prosegue Rc – al Tar (nel novembre del 2007) e al Consiglio di Stato (nel gennaio del 2008), furono favorevoli alla Porto Romano con la motivazione che il Comune non poteva sostituirsi alla Regione nella competenza sul porto, mai rivendicata dalla Regione stessa, mentre il ricorso di Bucciarelli e Dominici, fu respinto con l’obiezione che consiglieri d’opposizione non avrebbero potuto appellarsi al Tar. Come si può vedere nessun ricorso è stato respinto nel merito, ma solo nella forma; per questo riteniamo che anche la concessione demaniale alla Porto Romano sia illegittima». «D’Amelio stesso, – spiegano dal circolo – ammette che tutte le giunte che si sono succedute in città, hanno impugnato la concessione. Ciò dovrebbe indurre la Porto Romano a pensare che i cittadini di Santa Marinella questa espansione non la vogliono, né gradiscono l’autoritaria dell’attuale gestione, la quale chiude il porto con le sbarre, vieta i parcheggi ai bagnanti, le manifestazioni e i mercatini». «Lei ha trovato nell’assessore Venanzo Bianchi e nella giunta Bacheca – conclude Rc – un incondizionato appoggio, riuscendo ad ottenere la concessione perpetua della vecchia darsena, un bene di milioni di euro. Lei sarà al corrente che l’opposizione, che rappresenta quasi il 70% degli elettori, intende ricorrere alla Corte dei Conti per danno erariale». (Gi.Ba.)

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