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Porto Odescalchi: ultimatum della Porto Romano

S. Marinella. Sull’ampliamento per 700 nuovi posti barca, la spa minaccia di ricorrere al Tar in caso di inottemperanza da parte dell’amministrazione comunale Il Comune ha dato disponibilità all’ok, fissando al 19 settembre il termine ultimo per l’approvazione D’Amelio: «La società ha accolto gran parte delle richieste, adesso è auspicabile la conclusione della trattativa»

S. Marinella. Sull’ampliamento per 700 nuovi posti barca, la spa minaccia di ricorrere al Tar in caso di inottemperanza da parte dell’amministrazione comunale Il Comune ha dato disponibilità all’ok, fissando al 19 settembre il termine ultimo per l’approvazione D’Amelio: «La società ha accolto gran parte delle richieste, adesso è auspicabile la conclusione della trattativa»

di ALESSANDRO D’ALESSIO

SANTA MARINELLA – Ultimatum della Porto Romano all’amministrazione comunale. Il presidente della società che gestisce il porto ed è pronta a far partire l’ampliamento dello scalo, intima al sindaco di dare via ai lavori, pena un ricorso al Tar nei confronti del Comune. E’ determinato stavolta, l’avvocato Antonio D’Amelio deciso a realizzare il raddoppio del porticciolo. Stanco delle promesse, D’Amelio chiarisce che la sua società avrebbe rispettato tutti gli impegni con l’amministrazione comunale, e che la stessa cosa non si sarebbe verificata nei suoi confronti. «Dopo una lunga e tortuosa trattativa – spiega D’Amelio – l’autorità comunale di Santa Marinella sembra aver finalmente definito in maggioranza l’approvazione dell’ampliamento del porto, prendendosi come termine ultimo e perentorio di approvazione la data del 19 settembre 2009. L’autorità comunale in precedenza si era imposta dei termini perentori, quali il 30 ottobre 2008, che già non ha rispettato. La società, per la circostanza, ha accolto gran parte delle richieste tra le quali il blocco del contratto di ormeggio per gli attuali utenti residenti e dei box pescatori i cui importi sono fermi all’anno 2007. Certo è che se l’autorità comunale anche in quest’ultima circostanza non dovesse rispettare gli impegni presi, la società, suo malgrado, si vedrà costretta ad adire per la prima volta il Tar per ottenere il giudizio di ottemperanza al rilascio delle autorizzazioni così come già sancito dallo stesso Tar con sentenza dell’11 gennaio 2007 e dal consiglio di stato con sentenza del 21 gennaio 2008, con la conseguenza finale che le agevolazioni previste e concordate a favore degli utenti residenti e della pesca decadranno ipso facto, e tutti gli altri impegni concordati». «E’ auspicabile – conclude D’Amelio – pertanto il lieto fine dell’annosa trattativa nel momento in cui la società si è resa parte attiva per la definizione delle trattative ed il Comune ha dichiarato di essere in possesso di tutti gli elementi utili, risorse e consulenze necessarie ad indire la conferenza dei servizi ed a rilasciare ora per allora, dopo cioè circa 10 anni, tutte le autorizzazioni per la realizzazione del porto, quale opera per favorire lo sviluppo economico e sociale della città di Santa Marinella». I lavori per il raddoppio del porto, da parte della Porto Romano prevedono la realizzazione di circa 700 nuovi posti barca. Un ultimatum, quello di D’Amelio, che potrebbe dare uno scossone alla maggioranza.

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