Pubblicato il

Porto turistico, Acqua marcia: "Inaccettabili le violente forme di protesta"

FIUMICINO – Le proteste messe in atto dai fornitori e dai cavatori che vantano dei crediti dalla ditta Save Group, subappaltatrice dei lavori di realizzazione del porto turistico di Fiumicino hanno mandato su tutte le furie
Acqua Marcia che ritiene “inaccettabili le violente forme di protesta, messe in atto nei suoi confronti”. “Le richieste di pagamento e le conseguenti rivendicazioni non dovrebbero essere ingiustamente rivolte a noi – ha dichiarato Acqua Marcia – ma esclusivamente nei confronti della Save Group, vera responsabile di questa situazione: la Save Group ha, infatti, ricevuto tutti i pagamenti dalla subappaltatrice Sielt Immobiliare, come evidenziato dal documento ‘SAL – Stato Avanzamento Lavori’, firmato per accettazione dalla stessa Save. Le inadempienze di quest’ultima – prosegue – a risolvere le problematiche nei confronti dei fornitori hanno portato all’inevitabile risoluzione del contratto da parte di Sielt”.”Nonostante non abbiamo alcuna responsabilità diretta nella situazione – ribadisce Acqua Marcia – avendo corrisposto regolarmente tutti i pagamenti alla ditta cui ha affidato i lavori, la Sielt Immobiliare, si è comunque adoperata nell’interesse generale per risolvere la questione, aprendo un tavolo di trattativa tra Sielt e le parti interessate affinché si possa arrivare alla soluzione dei problemi generati dai mancati pagamenti da parte della Save Group”.”Restiamo fortemente danneggiati dalla situazione di stallo dei lavori di realizzazione del porto turistico di Fiumicino – ha concluso Acqua Marcia -, e per questo ci stiamo tutelando nelle sedi opportune”. L’apice della protesta si è verificato venerdì quando i camion si sono fermati davanti all’ufficio vendite di Acqua marcia. Piovono inoltre commenti sulla situazione. “È sconcertante ha detto Esterino Montino -, capogruppo regionale del Pd – quello che sta accadendo in merito alla costruzione dell’approdo turistico. Doveva essere un volano per la città di Fiumicino e invece sta mettendo in ginocchio l’impegno di molti operatori. O si vede uno sforzo immediato di ripresa oppure Comune e Regione devono mettere in discussione la concessione e quindi il progetto”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo regionale dell’Italia dei valori, Vincenzo Maruccio: “la situazione è ormai insostenibile, presenterò un’interrogazione in consiglio per fare il punto sullo stato dei lavori e una mozione con cui chiedere la revoca delle concessioni per realizzare il porto”. Non soddisfano dunque le dichiarazioni del sindaco Mario Canapini. Giovedì il primo cittadino al termine dell’incontro avuto con gli amministratori della I.P., aveva rassicurato ”Entro giugno riprenderanno i lavori per il porto turistico di Fiumicino”. “In merito al contenzioso apertosi tra la Soc. Sielt e la Save Group – aveva detto Canapini – rispettivamente appaltatrice e subappaltatrice dei lavori, la I.P. ha informato che a quest’ultima è stato revocato il contratto in data 13 Aprile e che, non avendo la Save Group liberato il cantiere, è stata presentata istanza al Tribunale di Civitavecchia il quale si pronuncerà nell’udienza fissata per il prossimo 3 giugno”. “Infine – aveva detto Canapini – in merito ai mancati pagamenti ai fornitori di materiali e dei prestatori d’opera, la Società convenzionata dopo aver ribadito che la responsabilità è da attribuire interamente alla Save Group, ha informato che si sta ricercando un accordo con i creditori per ovviare alle inadempienze dell’Impresa subappaltatrice”.

ULTIME NEWS