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Prato del Mare aspetta le sue opere

SANTA MARINELLA. I consiglieri di minoranza chiedono notizie sulla mancata lottizzazione del Consorzio All’appello mancano aree verdi attrezzate, un teatro e un edificio polifunzionale. I lavori dell’elegante zona balneare sono finiti oltre dieci anni fa ma gli interventi di urbanizzazione non sono mai stati completati

SANTA MARINELLA. I consiglieri di minoranza chiedono notizie sulla mancata lottizzazione del Consorzio All’appello mancano aree verdi attrezzate, un teatro e un edificio polifunzionale. I lavori dell’elegante zona balneare sono finiti oltre dieci anni fa ma gli interventi di urbanizzazione non sono mai stati completati

di VALENTINA CERRONE

S. MARINELLA – «Ci chiediamo se l’amministrazione intenda affrontare la lottizzazione di Prato del Mare o aspetti che si risolva da sola». Così i consiglieri di minoranza di S. Marinella Francesco Benci, Andrea Bianchi, Massimliano Fronti, Stefano Massera, Carlo Mucciola, Paola Rocchi e Mauro Trebiani si interrogano sul silenzio sospetto del Comune che tace su alcuni interventi che avrebbe dovuto effettuare nel consorzio. Tutto nasce da lontano, con una convenzione che prevedeva da parte del costruttore della zona all’ingresso della cittadina balneare la realizzazione di opere di urbanizzazione da cedere all’amministrazione comunale, così come, aree a verde attrezzato, un teatro all’aperto e un edificio polifunzionale. «A dieci anni dalla fine dei lavori – fanno notare i consiglieri di minoranza – le opere di urbanizzazione non sono mai state consegnate e le altre mai realizzate, opere che vanno a favore dei cittadini di quel quartiere e della collettività» Per questo gli amministratori del consorzio che attualmente lo gestiscono hanno deciso di diffidare il comune a dar seguito alla convenzione urbanistica, esigendo quello che è un diritto di Prato del Mare e della città intera. «La diffida è stata recapitata a tutti i consiglieri da una decina di giorni e si minaccia un esposto alla Corte dei Conti ma – continuano – non si è avuta nessuna risposta ufficiale da parte dell’amministrazione. Lo stesso per l’interrogazione che sul medesimo argomento è stata prodotta dalla minoranza oltre un mese fa. Una scena già vista: regolamento comunale violato e ancora nessuna risposta. Pare proprio che, nonostante la crisi delle finanze del nostro Comune, l’amministrazione non ci tenga a farsi dare opere che gli appartengono di diritto ed esigerne la realizzazione. E dire che di problemi in casa ne abbiamo tanti, ma il problema più serio è sempre il solito: questa amministrazione non fa gli interessi della collettività e rinuncia al suo ruolo se non controlla pretendendo che le convenzioni urbanistiche vengano rispettate». «Oppure – ragionano i consiglieri di minoranza – la spiegazione potrebbe essere quella che ha dato l’assessore Bianchi quando è venuto a dire ai consorziati che il Comune non aveva le finanze per gestire le opere che gli dovevano essere consegnate di diritto. Cioè a dire: «Sì è vero che mi devono dare un edificio gratis, ma io non ho soldi per imbiancarlo: è meglio che il costruttore se lo tenga». Sarebbe una bella idea se questa arguta considerazione la mettesse per scritto e la consegnasse alla città: chissà come reagirebbero i nostri concittadini. Noi siamo qui e aspettiamo ancora una risposta seria e credibile». «Ci chiediamo – concludono – se questo è il modo in cui l’amministrazione intenda gestire i piani integrati che si appresta a portare in consiglio. Più che piani saranno pianti»

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