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Premio Cardarelli: vincitori Giorgio Ficara e Radwa Ashour

La cerimonia di consegna si terrà sabato 12 dicembre alle 18 nella chiesa di Santa Maria in Castello All’italianista riconoscimenti per la critica letteraria italiana, alla scrittrice egiziana per quella internazionale

La cerimonia di consegna si terrà sabato 12 dicembre alle 18 nella chiesa di Santa Maria in Castello All’italianista riconoscimenti per la critica letteraria italiana, alla scrittrice egiziana per quella internazionale

GIORGIOTARQUINIA – L’italianista Giorgio Ficara e la saggista e scrittrice egiziana Radwa Ashour sono i vincitori del Premio Tarquinia Cardarelli rispettivamente per la critica letteraria italiana e internazionale. L’VIII edizione del Premio si terrà venerdì 11 e sabato 12 dicembre a Tarquinia. Da quest’anno, alla sezione dedicata alla critica internazionale, alla critica italiana e all’opera prima, si aggiunge anche quella per la Storia della letteratura e la Filologia. Il Premio, presieduto da Massimo Onofri, e con una giuria formata da Raffaele Manica e Filippo La Porta, tutti esponenti della ‘‘nuova critica letteraria’’, ha deciso di dedicare quasi tutta l’attenzione del Premio alla riflessione critica e alla forma saggistica, augurandosi nei prossimi anni, di diventare un punto di riferimento nel panorama della critica letteraria, anche in considerazione dei riconoscimenti devoluti ai vincitori che sono tra i più generosi dell’ampio scenario dei premi italiani. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 12 dicembre alle 18, nella chiesa di Santa Maria in Castello, e sarà condotta da Serena Dandini. Il Premio è realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il contributo della Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, il Comune di Tarquinia, Confindustria di Viterbo, Camera di Commercio di Viterbo, Cassa Edile di Viterbo, Autorità Portuale di Civitavecchia e Fondazione Carivit. Giorgio Ficara, professore di Letteratura italiana a Torino e critico militante, riceve il Premio per la critica letteraria per la sua opera fondata su una salda tradizione ed una grande esperienza di lettore, che, però, si va spalancando sulla nostra complessa contemporaneità; per la sua sintonia inquieta con il presente letterario; per la sua scrittura elegante.

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