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Premio Cardarelli: sabato Raffaele Manica incontra Elisabetta Rasy

TARQUINIA – Quinto appuntamento, sabato 24 ottobre, nella Sala Comunale di Tarquinia, per gli Incontri con l’autore, organizzati nell’ambito del Premio Tarquinia-Cardarelli. Sabato prossimo, come sempre alle ore 17, Raffaele Manica presenterà al pubblico di Tarquinia la scrittrice Elisabetta Rasy; è da poco uscito per Rizzoli il suo ultimo libro Memorie di una lettrice notturna. Elisabetta Rasy è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo aver esordito nel 1985 con La prima estasi (Mondadori) ha pubblicato numerosi romanzi e racconti: Il finale della battaglia (Feltrinelli, 1988), L’altra amante (Garzanti, 1990), Mezzi di trasporto (Garzanti, 1993) Ritratti di signora (finalista al Premio Strega 1995, edito da Rizzoli); Tra noi due (Rizzoli, 2002), La scienza degli addii (Rizzoli, 2005) e L’estranea (Rizzoli,2007). Ha all’attivo anche vari saggi di argomento letterario molti dei quali dedicati alla scrittura femminile come La lingua della nutrice (Edizioni delle Donne, 1978) e Le donne e la letteratura (Editori Riuniti, 1984). Vincitrice di numerosi premi letterari – con Posillipo (Rizzoli) ha vinto il Premio Selezione Campiello 1997 -, le sue opere sono state tradotte in molti paesi. Ha scritto per diverse testate giornalistiche tra cui “L’Espresso”, “La Stampa” e il “Corriere della Sera”. Attualmente collabora con “Il Sole 24 Ore”. Il suo ultimo libro, Memorie di una lettrice notturna, è dedicato ad alcune donne che con le loro parole hanno plasmato il Novecento e cambiato la nostra coscienza. E’ un viaggio personale tra le scrittrici predilette, con soggettive e imprevedibili inclusioni ed esclusioni. Insomma quanto di più simile a un album di famiglia, con tanto di fotografie. Ma è anche un’insolita e utile guida alle autrici di questo tempo lontano e vicino, suggerita dalla convinzione che il XX secolo è stato il secolo del talento delle donne, l’epoca in cui la loro voce, ribellandosi a un lungo silenzio, ha illuminato con una luce nuova il mondo delle emozioni e dei corpi. Per questo c’è anche una pittrice, Frida Kahlo, che lavorando sul suo corpo ha proposto un’immagine sconosciuta e sorprendente della femminilità.

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