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Prevenzione ambientale, Asl e Fondazione ancora insieme

CIVITAVECCHIA – SI rinnova l’impegno della Asl RmF sui versanti della la salute pubblica e della medicina preventiva, grazie ad una collaborazione tra la stessa ASL, il Comune di Santa Marinella, Ente di Gestione della Riserva naturale di Macchiatonda, e l’Università di Tor Vergata Dipartimento di Biologia, e la Fondazione Cariciv.  Per il 2010 infatti la fondazione bancaria presieduta dal presidente Cacciaglia si è impegnata con un finanziamento ad hoc a sostenere due importanti progetti di ricerca il primo dei quali riguarderà “l’analisi delle comunità di microorganismi degli stagni della Riserva naturale di Macchiatonda”. Le zone umide costiere infatti, pure essendo tra gli habitat più importanti per la conservazione della biodiversità e la tutela degli uccelli migratori, sono spesso oggetto di studi degli aspetti vegetazionali o faunistici volti a favorire gli aspetti gestionali, mentre da un punto di vista ecologico è importante indagare anche la componente microbica. “Questo studio – precisa Mimmo D’Amelia, Direttore della Riserva naturale di Macchiatonda – permetterà all’Ente di gestione, attraverso campionamenti, di raccogliere dati sullo status ecologico della comunità microbica in relazione alla presenza di macrofauna ed alle influenze stagionali, consentendo di constatare lo stato di salute di un’area umida mediante la rilevazione qualitative e quantitativa di particolari specie microbiche che fungono da “predittori”, quindi da indicatori dello stato di salute della zona umida. Il secondo progetto – prosegue D’Amelia – riguarderà invece il “monitoraggio dello status microbiologico dei corsi d’acqua ove insistono avifauna migratoria e bestiame, per verificare la presenza ceppi di di enterobatteri resistenti agli antibiotici, potenzialmente trasmissibili alla popolazione umana’. Strettamente connesso al tema della salute pubblica, assume una valenza oltre che scientifica anche sociale, prevedendo come aree di monitoraggio, corsi o bacini idrici presenti su porzioni di territorio di ben 5 Comuni : Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri, Tolfa e Civitavecchia. E’ questa un’ area le cui caratteristiche ambientali rendono possibili le presenze di antibiotico resistenze essendo presenti aree umide protette (Macchiatonda, Torre Flavia), corsi d’acqua e invasi (Marangone, Rio Fiume, Turbino, Laghetto Morani e Zoorama) con presenza ravvicinata di avifauna migratoria e bestiame. Tali caratteristiche rendono verosimili le risultanze della ricerca, che si realizza mediante campionamenti da fare in periodi di passo migratorio, marzo- ottobre.” Conferma la propria collaborazione all’iniziativa il Direttore generale dell’Asl RmF Salvatore Squarcione. “La Riserva naturale di Macchiatonda e la Asl RmF – ha spiegato – collaborano già da tempo, per le rispettive competenze, in ambiti di gestione della fauna selvatica per cui questo interessante progetto rafforzerà tale collaborazione, contribuendo efficacemente alla prevenzione di possibili epidemie di natura zootecnica; d’altro canto proprio sulla prevenzione oltre ché sulla razionalizzazione dell’offerta assistenziale sul territorio stiamo incentrando la strategia aziendale”. Citando le premesse del progetto: ‘ ..come da tempo sta succedendo (i casi “mucca pazza” “aviaria” “influenza suina” sono recenti e insegnano), nelle pratiche cliniche e veterinarie, nell’allevamento zootecnico ed in agricoltura, l’uso sconsiderato di antibiotici mescolati a mangimi derivati da farine animali, i cui effetti in natura non si esauriscono con l’utilizzo ma si diffondono nell’ambiente in vari modi, sta causando in alcune popolazioni di uccelli selvatici lo sviluppo di ceppi di enterobatteri resistenti. Questi vengono veicolati dagli uccelli selvatici migratori (portatori sani), i quali sostando nelle loro migrazioni in zone umide e corsi d’acqua rilasciano attraverso le deiezioni gli enterobatteri immuni agli antibiotici che, entrando in contatto con bestiame domestico e altri mammiferi possono sviluppare pericolose patogenie trasmissibili alla popolazione umana. Le analisi molecolari dei campioni raccolti permetteranno di individuare determinanti genici associati a resistenze trasmissibili, utili e veterinari e medici locali per un uso più razionale degli antibiotici e serviranno a formare un archivio delle “resistenze” presenti sul territorio nei vari periodi annuali da mettere a disposizione di Asl, ospedali, presidi sanitari e veterinari, università agrarie. Degna di nota infine la rete di collaborazione che il progetto mette in campo tra istituzioni del territorio cointeressate all’iniziativa che si avvale della direzione scientifica della prof. Maria Cristina Thaller e della dott.ssa Luciana Migliore del Dipartimento di Biologia dell’ Università di Tor Vergata, (la Regione Lazio, la Provincia di Roma- Servizio caccia e pesca, la Asl RmF, i veterinari, gli istituti scolastici, l’Università agraria di Tolfa) condizione primaria per una reale condivisione della finalità, e la buona riuscita della ricerca.

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