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Prof dell’Isis ancora contestata

TARQUINIA. Tre classi in sciopero per protestare contro la docente. Appello al Provveditorato Domani si entra a scuola, ma venerdì gli alunni resteranno fuori dei cancelli insieme ai genitori

TARQUINIA. Tre classi in sciopero per protestare contro la docente. Appello al Provveditorato Domani si entra a scuola, ma venerdì gli alunni resteranno fuori dei cancelli insieme ai genitori

TARQUINIA – Era marzo della scorso anno quando ottanta alunni dell’Istituto secondario superiore si fermarono davanti ai cancelli d’ingresso per protestare, insieme ai loro genitori, contro la professoressa di lettere fortemente contestata dagli alunni “per gravi episodi di incompatibilità”. A distanza di un anno, il problema, allora arginato con un allontanamento della prof. per malattia, si ripropone con nuove classi e nuove proteste. Tre classi dell’Isis, due del biennio ed una del triennio, hanno infatti deciso di entrare in sciopero per protestare insieme ai loro genitori contro la professoressa. Ieri e oggi gli alunni, con il consenso dei genitori, sono rimasti fuori dei cancelli. Domani, invece, entreranno in classe, “ma solo perché – dicono – l’insegnate è in riposo settimanale”. Venerdì torneranno a protestare. L’insegnate in questione viene accusata, come lo scorso anno, di comportamenti ritenuti contrastanti con la garanzia del diritto allo studio e all’istruzione. I genitori parlano di “difficoltà di espressione, ossessività verbale, lezioni inesistenti, programmi fermi ancora all’età della pietra, spiegazioni incomprensibili, incapacità di controllare la classe ma anche preoccupanti sbalzi di umore”. Sulla vicenda il preside Nicola Guzzone preferisce non commentare, ma i genitori assicurano che si è impegnato nel fare tutto ciò che era nelle sue facoltà per tentare di risolvere bonariamente la situazione. La delicata vicenda, dovrà dunque ottenere delle risposte dal provveditorato di Viterbo al quale alunni e genitori si appellano affinché si proceda con una sostituzione della professoressa e dalla Direzione scolastica regionale.

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