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Pronto il nuovo bando per agli alloggi comuali

Ad annunciarlo l'assessore Frascarelli, il sindaco Moscherini, l'assessore Nunzi e il dirigente del settore La Rosa. Sarà pubblicato ufficialmente il 6 luglio prossimo. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre

Ad annunciarlo l'assessore Frascarelli, il sindaco Moscherini, l'assessore Nunzi e il dirigente del settore La Rosa. Sarà pubblicato ufficialmente il 6 luglio prossimo. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre

CIVITAVECCHIA – Presentato questa mattina all’aula Cutuli il nuovo bando generale per le case popolari comunali che verrà ufficialmente pubblicato il 6 luglio prossimo. Ad annunciarlo l’assessore alla casa Frascarelli, il dirigente del servizio La Rosa, il sindaco Moscherini e l’assessore all’urbanistica Nunzi. Tante le novità del nuovo dispositivo che azzererà di fatto la graduatoria esistente. «Anzitutto – ha spiegato La Rosa – c’è il requisito della residenza anagrafica: possono presentare la domanda i residenti a Civitavecchia da almeno due anni. Possono partecipare al bando tutti i cittadini italiani che non siano titolari di un immobile del valore superiore ai 100mila euro, e tutti coloro i quali non abbiano già precedentemente avuto l’assegnazione di un alloggio popolare. È fuori dal bando chi ha occupato abusivamente un alloggio comunale. In quest’ultimo caso, già come accaduto precedentemente con altre ordinanze, si procederà allo sgombero coatto dei locali. Chi ha ‘‘sfondato’’ e si è impossessato di un appartamento comunale non potrà partecipare in nessun modo al bando. Altra novità rispetto alla precedente versione, riguarda i punteggi. Prima non si potevano sommare mentre adesso lo si potrà fare e raggiungere più del tetto massimo di 20. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2010 e la relativa graduatoria verrà adottata sei mesi dopo. Non si faranno altri bandi ma si faranno altre graduatorie conseguenzialmente alla prima. Ogni 6 mesi ci sarà una nuova graduatoria, con le nuove domande presentate e con gli inserimenti aggiornati». Soddisfatto il sindaco Moscherini e l’assessore alla casa Frascarelli che ha già dato la propria disponibilità ad organizzare appuntamenti per aiutare i cittadini a compilare i moduli. «Questo bando generale – ha concluso Moscherini – ha dei punti positivi ma poiché risponde alle direttive della vecchia amministrazione regionale ci sono alcuni aspetti che personalmente non condivido. Ad esempio non ritengo giusto che possa fare domanda per la casa popolare anche chi è proprietario di un appartamento di 100 metri quadri o di un pezzo di terra. Per me è una assurdità. Mi auguro che la Polverini corregga la legge regionale”.
Il sindaco ha inoltre colto l’occasione per attaccare di nuovo il cda dell’Ater cittadino e il presidente uscente Di Ludovico. “Se i cittadini sono costretti a sfondare la porta di un appartamento per avere un tetto sopra la testa – ha sottolineato Moscherini – è perché purtroppo c’è stata una gestione delle case popolari vergognosa sotto tutti punti di vista. Vergognosa ad esempio perché non sono state fatte le manutenzioni in nessuno dei quartieri (via Betti con il crollo dei soffitti e quant’altro è soltanto uno degli esempi che potrei fare). Di Ludovico pensa a fare il palazzinaro invece di fare le manutenzioni. Su Torre D’Orlando il presidente dell’Ater ha preso in giro tutto il mondo. È stata fatta una cosa contro legge che io farò perseguire dalla Corte dei Conti: sono stati spesi 4,5 milioni di euro dei cittadini per acquistare un’area che da Prg era destinata alla costruzione di case private e quindi non avrebbe potuto acquistare quelle aree perché non hanno destinazione d’uso per fare case popolari. Non faremo la variante di Prg e ho già informato Roma su questa vicenda e sul fatto che non sarà possibile farlo: non credo e non ritengo giusto che la gente debba affacciarsi alal finestra e trovarsi davanti magazzini o centrali elettriche. Quelle sono aree che abbiamo già sottolineato più volte insieme ai proprietari, destinate alla riconversione per ospitare aree industriali. La politica delle case popolare sarà indirizzata in un’unica direzione che sarà quella della demolizione e della ricostruzione. Avremo nuove case popolari e non butteremo via soldi come ha fatto l’Ater. Per fare questo serviranno naturalmente delle case “provvisorie”. Abbiamo quindi predisposto un piano di case d’emergenza abitativa (tipo quelle di San Liborio) che installeremo in aree di proprietà del comune”.
Mat. Mar.

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